Lecce-Roma, ricordi del 1986. Zbigniew Boniek intervistato da Il Quotidiano di Puglia ripercorre un match rimasto nella storia."Sembra ancora incredibile. Dovevamo vincere 9-1, perdemmo per 2-3. Compromettemmo il tricolore che sentivamo già sulla maglia".
La beffa che brucia ancora
Oggi 1° aprile alle ore 18:00 allo Stadio Via del Mare scendono in campo Lecce e Roma.
Ma il 20 aprile di 38 anni fa le due squadre si fronteggiarono all'Olimpico.
E il Lecce fece un gran bel tiro mancino ai giallorossi della Capitale.
Un clamoroso successo dei salentini per 2-3 impedì alla Roma di coronare il sogno scudetto.
Lecce vs Roma
Come andò tra Roma e Lecce nel 1986
In classifica Roma e Juventus erano pari a 41 punti.
Inizialmente la squadra della Lupa passò in vantaggio con Graziani.
Ma in soli otto minuti, i pugliesi pareggiarono e passarono in vantaggio, con un gol di Di Chiara e un rigore di Barbas, che segnò nuovamente pochi minuti dopo la ripresa.
Inutile il gol di Pruzzo a 8′ dalla fine.
La Juventus intanto batté il Milan per 1-0.
Nella giornata seguente la Roma perse nuovamente. Invece i bianconeri vinsero per 3-2 proprio contro il Lecce.
Aggiudicandosi il campionato.
L'incredulità di allora, la situazione attuale
Zbigniew Boniek aveva anche segnato un gol nella sfida di andata "Sotto la Curva" precisa l'ex giallorosso "Nessuno avrebbe pensato alla beffa nella partita del ritorno"
Quella di oggi è una partita importante per entrambe le squadre "Per il Lecce, a cui servono i punti di vantaggio sulle altre concorrenti alla salvezza" analizza Boniek "ma anche per la Roma che punta al quarto o quinto posto per la scena europea, per andare in Champions".
Vediamo questa volta come andrà...
Fischio d'inizio ore 18.00, diretta Dazn.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il portiere del Coritiba attira l'interesse dei bianconeri dopo l'esordio con la Seleção. Porto e Benfica seguono il talento brasiliano, valutato tra i 5 e gli 8 milioni di euro.
Le prestazioni con la Francia hanno acceso l'interesse dei grandi club europei. Il francese cresce sotto la guida di Chivu, ma il contratto fino al 2030 garantisce all'Inter una posizione di forza.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.