In vista del match tra Juventus e Lazio, Lionello Manfredonia, doppio ex della sfida, ha espresso il suo parere sui biancocelesti e su mister Baroni.
Nel weekend, la Lazio si prepara per un'importante sfida contro la Juventus all'Allianz Stadium. I biancocelesti dovranno cercare di portare a casa un risultato positivo contro la Vecchia Signora, che ha concesso solo un gol, per di più su rigore, dall'inizio della stagione.
Lionello Manfredonia, ex di entrambe le squadre, ha condiviso le sue riflessioni sulla partita a La Gazzetta dello Sport.
LAZIO - MARCO BARONI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Manfredonia
"Non mi sorprende il rendimento di Lazio e Juventus. Entrambe hanno rivoluzionato le proprie rose, affidandosi a tecnici molto competenti. Non è una sorpresa che stiano facendo bene. Baroni e Motta, seppur con obiettivi differenti, sono sulla strada giusta, anche se siamo solo all'inizio".
L'ex centrocampista si è sofferma soprattutto suI biancocelesti: "Baroni propone un calcio propositivo e piacevole da vedere. Ha saputo integrare rapidamente i nuovi innesti, mentre Guendouzi si è subito dimostrato un leader fondamentale. Seguo Baroni da molto tempo e per me non è affatto una sorpresa. Ho sempre creduto nelle sue capacità e sapevo che avrebbe portato risultati anche a Roma. La squadra ha le potenzialità per durare nel lungo periodo, anche se raggiungere un piazzamento tra le prime quattro sarà complicato, dato l'alto livello della concorrenza".
Per quanto riguarda i possibili protagonisti del match contro la Juventus, Manfredonia non ha dubbi: "Vedo Yildiz decisivo per i bianconeri e Dia per la Lazio".
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.