Esattamente 69 anni fa, il 3 giugno 1956, in quel di San Siro il cannoniere svedese salutava il Milan dopo 8 stagioni e un bilancio di 221 reti.
Il bomber straniero del Diavolo lascia la sua ultima impronta nello stadio milanese nell'ultimo match della stagione 55/56 che vedeva Milane Lazio affrontarsi in una partita di poca importanza.
View of Stadio Giuseppe Meazza also known as San Siro Stadium, is a football stadium of A.C. Milan and Inter Milan in Milan, Italy.
Milan: il 221esimo regalo di Nordahl
Le due formazioni concludono un campionato di tutto rispetto che le vede transitare nelle zone altissime della classifica. Tuttavia, nonostante questa premessa la partita non ha alcuna importanza. Questo per il semplice motivo che, da diverse giornate, la Fiorentina si è già laureata campione d’Italia.
Il direttore di gara da il via alle danze. Dopo pochi minuti Liedholm si invola sulla fascia destra prima di crossare teso: Nordahlsi avvita e con un gran colpo di testa infila Lovati per l’uno a zero rossonero. Questo sarà l'ultimo regalo del cannoniere svedese, l'ultima perla per i tifosi di San Siro.
La partita termina 3-1 per i biancocelesti, ma poco importa. Il 3 giugno 1956 rimane una data impossibile da dimenticare nella storia dell’attaccante svedese e in quella milanista. Il Pompiere, nomignolo datogli al suo arrivo in Italia per via del mestiere che svolgeva in patria, si congederà a fine stagione dai rossoneri. All'età di quasi 35 anni, si trasferirà a Roma dove resterà due anni prima di tornare in Svezia.
I numeri del pompiere
Per il pompiere del Diavolo, Gunnar Nordahl, 221 reti con i rossoneri. Dal suo arrivo in quel di Milano nel 1949, 7 stagioni a suon di gol. E come se non bastasse per 5 volte capocannoniere della Serie A. Ma non solo. I suoi gol resistono ancora adesso. Infatti rimane lo straniero che ha segnato di più nel nostro campionato.
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