Milan, al via il ritiro: il punto della dirigenza

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Milan, al via il ritiro: il punto della dirigenza
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"Colpi mirati per rinforzare la squadra". E' questo il mantra con cui Paolo Maldini apre la stagione 2020-2021 del Milan. Una stagione che passa dal consolidamento dell'ottimo lavoro dell'annata appena trascorsa con quei puntelli necessari ad alzare l'asticella. Niente rivoluzioni. La parola d'ordine è continuità.

Mercato oculato e di occasioni

Molti tifosi milanisti probabilmente avranno storto il naso quando il direttore tecnico milanista ha esclusi colpi roboanti come in passato ma ha annunciato ritocchi nei ruoli dove si sono verificate le maggiori carenze. Invece, dopo anni di promesse poi non mantenute, la linea da seguire mostra una coerenza di fondo che viene apprezzata da tutto l'ambiente milanista. "Non ci nascondiamo, Bakayoko è un nostro obiettivo e siamo in trattattiva": continua così Maldini quando gli si chiede del centrocampista del Chelsea sempre più prossimo al ritorno in rossonero. Occasioni, appunto. Importante poi la linea sposata da Gazidis:" Abbiamo appurato che serve il giusto mix tra giovani ed esperti". Cambio di filosofia importante più attinente alle stringenti logiche di un club come il Milan.

Capitolo Ibra e Donnarumma

Certamente non potevano mancare domande sui casi Ibrahimovic e Donnarumma. "Stiamo lavorando per giungere ad un accordo in tempi stretti, abbiamo anche alternative ma la nostra priorità è Zlatan e lui lo sa. Siamo ottimisti per il rinnovo". Queste le parole di Maldini sul tema, coadiuvato nell'esprimere lo stesso punto di vista anche da Gazidis e Massara. La conferma in blocco del gruppo di Pioli passa inevitabilmente dalla conferma del totem svedese. Diversa invece la situazione Donnarumma. "Un pò di preoccupazione c'è visto che siamo arrivati al suo ultimo anno di contratto ma siamo anche tranquilli sul fatto che riusciremo a raggiungere un accordo contando sulla sua volontà e proponendo offerte adeguate al suo valore". Come a dire: prima Ibra, poi il resto. Passa tutto da lì. "Arriveranno giocatori superiori a quelli che abbiamo nei ruoli in cui pensiamo ci sia bisogno". L'indicazione, condivisa dalla società, è chiara. Buon lavoro, Paolo.
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