Il futuro di Sergio Conceição al Milan non è più scritto: dopo il faccia a faccia con Furlani, resta aperta la possibilità di una conferma a fine stagione.
L’addio di Sergio Conceição al Milan non è più così scontato. Nella giornata di ieri, il tecnico portoghese ha avuto un lungo colloquio con l’amministratore delegato Giorgio Furlani, che ha aperto alla possibilità di una sua conferma anche per la prossima stagione. Una permanenza tutt’altro che semplice, ma che potrebbe diventare realtà solo a una condizione: raggiungere determinati obiettivi in questo finale di stagione, ovvero arrivare in fondo alla Coppa Italia e centrare la qualificazione alla prossima Champions League.
IL PROPRIETARIO DEL MILAN GERRY CARDINALE E L’AMMINISTRATORE DELEGATO GIORGIO FURLANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, doppia sfida all’orizzonte per Conceição
Per Conceição, però, il cammino non sarà affatto semplice. In Coppa Italia il Milan dovrà affrontare l’Inter in una doppia sfida che si preannuncia durissima, mentre in campionato i rossoneri sono chiamati a una rimonta importante: la zona Champions, infatti, dista attualmente sei punti. Servirà una vera impresa per rimettere in discussione tutto, ma nel calcio le certezze possono cambiare in fretta e Conceição lo sa bene. Adesso, però, il destino è tutto nelle sue mani e in quelle dei suoi giocatori.
Nonostante l’apertura alla permanenza, le chance concrete che il portoghese resti sulla panchina del Milan restano molto basse. Tanto che la dirigenza rossonera, nelle ultime settimane, ha già avuto diversi colloqui con altri allenatori in vista della prossima stagione. Il club non vuole farsi trovare impreparato, ma al tempo stesso lascia aperto uno spiraglio: se Conceição riuscirà a sorprendere tutti, la porta non è del tutto chiusa.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
L'attaccante è cresciuto tifando rossonero, ma il club belga non vuole venderlo a gennaio. Il prezzo supera i 50 milioni e aumenta la concorrenza europea.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
Arrivano segnali altamente incoraggianti dall'infermeria del centro sportivo di Appiano Gentile in casa Inter. In vista della prossima e imminente giornata di campionato, mister Cristian Chivu può finalmente tirare un sospiro di sollievo e riabbracciare due elementi di primissimo piano. John Stones e Curtis Jones, entrambi costretti ai box nelle scorse settimane a causa di noie fisiche, hanno completato brillantemente l'iter di recupero e svolto per intero la seduta di allenamento odierna insieme al resto della squadra.
Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.