Milan, ad una sola giornata dalla pausa Mondiale i rossoneri si ritrovano a quota 30 punti in campionato, ad otto lunghezza dal Napoli capolista.
I partenopei vincono di voglia e di cattiveria contro
l'Empoli di
Zanetti (che pure aveva tenuto testa per una buona oretta di partita), e centrano il decimo successo di fila in campionato, lanciandosi al primo posto in solitaria.
Due caratteristiche che sicuramente sono mancate alla squadra di
Pioli contro la
Cremonese: un altro stop serio in campionato, che rischia di far scivolare via il primato in classifica.
C'è da sottolineare, però, come il
Milan negli ultimi 3 anni abbia faticato molto in trasferta con le
neo-promosse: una statistica che sicuramente non rassicura
Pioli.
Milan, mentalità sbagliata o eccessivo turnover?
Certamente quella scesa in campo a
Cremona è la brutta copia del
Diavolo formato
Scudetto: pochissimo cinismo lì davanti, e forse troppa sicurezza nei propri mezzi.

Il turnover
eccessivo di
Stefano Pioli non ha portato i successi sperati, e neanche i cambi sono stati all'altezza:
De Ketelaere impalpabile, così come
Leao che addirittura ha rimediato anche una ingenua e superflua ammonizione.
In particolare, dalla stagione
2020/21 (quando fu
l'Inter ad imporsi sui cugini dopo il derby stra-vinto al ritorno), il
Milan ha sempre fatto fatica ad imporsi in trasferta contro una neo-promossa.
In quel caso fu il turno dello
Spezia, che al
''Picco'' (clamorosamente) spense i sogni
Scudetto rossoneri, con
l'Inter che scappò in solitaria.
L'anno scorso, invece, toccò alla
Salernitana fermare la banda di
Pioli, con uno scialbo
2-2 all'Arechi in
Campania.
Ultima, ma assolutamente non per importanza, la
Cremonese di
Alvini che strappa un importantissimo punto salvezza ai
Campioni d'Italia in carica.
Sicuramente questa non è la mentalità giusta da grande squadra, quella che ha contraddistinto il
Milan Tricolore di maggio.