I parallelismi con quella stagione
In questa stagione, la dirigenza del Milan ha spesso mandato Ibrahimović in conferenza stampa dopo vittorie e sconfitte per commentare la situazione, una scelta che ha scatenato l’ira dei tifosi, complici sicuramente anche le sue parole. Il suo ruolo, inizialmente accolto con entusiasmo, ha subito una drastica inversione di tendenza: in poco più di un anno, l’ex numero 11 rossonero è passato dagli applausi scroscianti ai fischi sonori di disapprovazione, qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa. Nella famigerata stagione 96/97, il Milan godeva sicuramente di un board of governors differente. Con Berlusconi che si divideva tra politica e campo, passando da portavoce del popolo (infatti solamente due anni prima ebbe inizio il primo governo Berlusconi) a portavoce della squadra. Tabarez chi? Un cantante di Sanremo?, queste furono le prime dichiarazioni rivolte nei confronti del nuovo tecnico uruguaiano da parte del presidente Berlusconi. Che fanno il paio con la lettera fatta recapitare al tecnico: in cui era spiegato quanto il Milan fosse un grande club, abituato a vincere sempre ma senza escludere il divertimento. Facendo sorgere così le prime avvisaglie sul mancato benestare da parte del patròn nei confronti della scelta fatta in estate.Proprio come in questa stagione, i tifosi hanno accolto la scelta dell'allenatore e i primi impegni della squadra con grande disapprovazione, tra fischi e critiche sui social che, se fossero esistiti all’epoca, avrebbero evidenziato il dissenso di una larga parte del pubblico rossonero.
Il Milan in estate
Tuttavia, i pochi giocatori rientrati dalle competizioni con le rispettive nazionali rispondono sul campo con prestazioni convincenti nella tournée estiva pre-campionato, vincendo tutte le partite: contro Como, Monza e Ajax, a cui inflissero un netto 3-0 proprio nel giorno dell'inaugurazione dell'Amsterdam Arena. Questi risultati positivi riportano alla mente l'ottimo avvio di stagione di Fonseca, il quale, salvo essere smentito alla prima contro il Torino, aveva comunque dato l'impressione di poter far ricredere i più scettici.
Altra similitudine importante è sicuramente quella che vedeva abbinata una grande fase offensiva ad una deludente fase nella retrovie, che proprio come in qeusta stagione aveva finito per costare parecchi punti e posizioni in classifica. Il Milan però si dichiarava soddisfatto ai microfoni, "“Il Milan non cambierà allenatore e andrà avanti con Tabarez, " Parole uscite direttamente dalla bocca del presidente Berlusconi, che rappresentavano un profondo attestato di stima nei confronti dell'allenatore, lo stesso che fino a pochi mesi prima sembrava non riscuotere affatto il suo gradimento.
Il parallelismo con la stagione attuale del Milan esiste solo nelle dichiarazioni, ma non nella figura di chi le ha pronunciate. Infatti, Ibrahimović non ha ancora chiarito quale sia il suo reale ruolo all'interno della dirigenza rossonera, alimentando dubbi tra tifosi e giornalisti. Inoltre, il patròn attuale, per quanto riguarda presenza e vicinanza alla squadra, non può in alcun modo essere paragonato a Berlusconi, il cui coinvolgimento era ben più evidente e sempre vicino alla squadra.
La stagione del Milan
Come nel 96/97 proprio durante i mesi finali dell'anno arrivò la separazione con l'allenatore, che dopo i recenti risultati negativi, tra l'uscita in Coppa Italia e 9° posto in campionato avevano meso alle strette Tabarez, che si era convinto di non avere più più la fiducia dell’ambiente, e di li a poco decise di lasciare il Milan. La panchina fu affidata in seguito ad Arrigo Sacchi che nonostante le grandi premesse e le glorie passate, conquisto infine un11 posto in campionato , non riuscendo in alcun modo a sovvertire le sorti di una stagione disastrosa. Che si guadagnò così un posto indelebile, e con tutte gli scongiuri del caso anche irripetibile, all'interno della storia del Milan. Ahimè, per i tifosi, questo fantasma di una stagione nefasta torna a infestare le stanze di Milanello, così come le menti dei tifosi, che dopo aver visto grandi risultati contro altrettanti team ad inizio campionato ( come il 3-0 contro l'Ajax o l'1-0 contro il Real di quest'anno), con annesso il secondo posto momentaneo dietro solo alla Juventus ( che si può in qualche modo parametrare alla conquista dei primi otto posti in Champions League fino a prima di Zagabria) Poi, però, è arrivata la delusione della sconfitta in Supercoppa contro la Fiorentina e la prematura uscita in Coppa Italia, episodi che si possono paragonare ai disastri di Rotterdam e San Siro contro il Feyennord di febbraio 2025, o alla deludente striscia negativa che sta piano piano accompagnando una delle squadre più gloriose in Italia, prima che nel mondo, ad un delle pagine più brutte e deludenti degli ultimi anni.







