Milan, dopo l’uscita di Maignan in barella, nessuno indossa la fascia per oltre mezz’ora. Un caso curioso che solleva interrogativi sul rispetto del regolamento.
In una stagione piena di alti e bassi per il Milan, anche la fascia da capitano è stata protagonista di un percorso travagliato. Dopo l’addio di Davide Calabria, volato a Bologna nel mercato di gennaio, il ruolo è passato a Mike Maignan, diventato il nuovo leader designato.
Ma proprio il portiere francese è al centro di un curioso episodio accaduto durante Udinese-Milan, vinta dai rossoneri alla Bluenergy Arena con un netto 0-4. Al nono minuto del secondo tempo, Maignan è costretto a uscire in barella dopo uno scontro con Jimenez. Nell’agitazione generale, nessuno si accorge che indossa ancora la fascia al braccio e che il vice capitano, Theo Hernandez, non la recupera.
DELUSIONE THEO HERNANDEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan gioca così buona parte del secondo tempo senza un capitano riconoscibile, dettaglio sfuggito anche all’arbitro Sacchi e ai suoi assistenti. Né Tomori né Gabbia, entrati successivamente, si fanno carico del simbolo di leadership.
Milan, il regolamento per la fascia
Secondo il regolamento – sia FIFA che FIGC – la fascia è obbligatoria come segno distintivo del capitano in campo. Tuttavia, nessuna sanzione è prevista per i rossoneri dal momento che spettava all’arbitro rilevare l’anomalia.
Una semplice dimenticanza, dunque, che non lascia strascichi disciplinari, ma che aggiunge un nuovo capitolo bizzarro alla già movimentata annata rossonera.
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