Milan, la sconfitta contro il Bologna complica la corsa europea. Conceição è decisamente sotto pressione e la dirigenza valuta il cambio...
La notte di Bologna ha lasciato ferite profonde. Il Milan è uscito dal Dall'Ara esce sconfitto dal confronto con il Bologna e scivola a
-8 punti dalla zona Champions League, alimentando il malcontento dell'ambiente rossonero e facendo emergere scenari sempre più critici per il futuro della panchina.
Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, la
sfida di domenica contro la Lazio sarà un bivio decisivo dal momento che un'ulteriore battuta d'arresto o un pareggio potrebbero costare caro all'attuale tecnico, con
Mauro Tassotti che emergerebbe come possibile traghettatore fino a fine stagione. L'ex difensore e storico vice, tuttavia, non sembra del tutto convinto di accettare l'incarico, consapevole della delicata situazione in cui versa la squadra.
Milan, quello sfogo post-gara che la dirigenza non ha gradito...
A rendere ancora più teso il clima in casa Milan sono state anche le
dichiarazioni di Sergio Conceição nel post partita di ieri sera. Il tecnico portoghese ha manifestato tutto il suo
malumore, lasciando trasparire un'insofferenza crescente sia per la situazione che per le critiche ricevute:
"Oggi ho visto uno spogliatoio triste e frustrato e il mio atteggiamento è lo stesso. Insieme allo staff io do tutto me stesso. Sono molto tranquillo di quello che faccio, so che cosa faccio e che non sono arrivato dal niente. Per questo io e il mio staff abbiamo bisogno di un po' di rispetto. Mi riferisco a critiche che vanno oltre il campo, e questo non mi piace. Ma questo non c'entra niente con la partita."

Parole che non sono passate inosservate ai piani alti di Casa Milan, dove la dirigenza è infuriata per il momento negativo e per l'immagine che ne sta emergendo. La sensazione è che si sia giunti a un punto di non ritorno e che l'ultima spiaggia per Conceição sia rappresentata proprio dalla partita di domenica sera. Una vittoria contro la Lazio potrebbe concedergli un'ulteriore chance, ma un nuovo risultato deludente accelererebbe l'addio.
Tassotti in pole, ma con riserve
Nel caso in cui si concretizzasse l'esonero, la dirigenza rossonera vorrebbe affidare temporaneamente la panchina a un volto noto e di esperienza, capace di riportare stabilità in un ambiente in subbuglio.
Tassotti, ex vice di Ancelotti e storico collaboratore rossonero, è il primo nome nella lista, ma le sue
perplessità sul ruolo e sulla reale possibilità di invertire la rotta rappresentano un ostacolo non da poco.
Il Milan si trova dunque davanti a giorni decisivi per il proprio futuro. La qualificazione in
Champions League è a rischio e la società non può permettersi di restare a guardare. Domenica sera, a San Siro, potrebbe arrivare la resa dei conti.