Milan, le parole di Jashari
Che impressione le ha fatto il Milan nei suoi primi giorni?
"Le sensazioni sono straordinarie. Vestire questa maglia è un sogno che si realizza, non solo per me ma anche per la mia famiglia. Sono qui da poco ma ho già percepito quanto sia speciale questo ambiente. Tutti mi hanno accolto benissimo, mi sto ambientando in fretta e sento già di far parte di qualcosa di grande."
Non è stato semplice arrivare in rossonero.
"La trattativa è stata lunga, ma sin dal primo contatto con il Milan sapevo dove volevo andare. Ero considerato importante al Club Brugge, quindi non è stato facile sbloccarsi. Tare mi ha sempre dimostrato grande fiducia, mi ha detto che avrebbe fatto di tutto per portarmi qui e così è stato. Nonostante altri interessamenti, io avevo fatto la mia scelta. Ora siamo tutti felici."
Come si è trovato con Allegri e il suo staff in questi primi allenamenti?
"In pochi giorni ho già capito che Allegri è un allenatore molto vicino ai suoi giocatori. C'è un clima molto positivo nello spogliatoio, tutti remano dalla stessa parte. Il suo modo di lavorare mi piace, c'è sempre l'obiettivo di migliorare e vincere."
Sente la pressione che circonda il suo arrivo?
"Chi gioca nel Milan sa che ci sarà sempre pressione. Il paragone con De Ketelaere ci sta, ma siamo due giocatori diversi. So che le aspettative sono alte, ma è uno stimolo in più per lavorare duro e meritarmi questa maglia. Voglio guadagnarmi il rispetto e l'affetto dei tifosi sul campo."
Aveva un idolo rossonero da bambino?
"Pirlo era il mio preferito. Come lui, ho iniziato da trequartista e poi mi sono spostato più indietro. Ovviamente siamo diversi, ma lui è stato un modello per il mio modo di pensare il calcio."
Che sensazioni ha avuto dopo l'amichevole col Leeds?
"Ringrazio il mister per le parole. Venivo da un periodo di inattività, ma nonostante questo volevo lasciare subito un buon segno. Era importante dare una bella prima impressione. Posso crescere ancora tanto e lavorerò ogni giorno per migliorare."
Com’è condividere il campo con uno come Modric?
"È un onore. Modric ha un bagaglio enorme di esperienza e imparare da lui è una grande opportunità. Cercherò di apprendere il più possibile e godermi ogni momento."
Ha già immaginato l’emozione di giocare a San Siro?
"Da bambino ho visto partite del Milan allo stadio, ricordo in particolare un Milan-Barcellona. Tornare lì da protagonista sarà incredibile. Non ho parole per descrivere cosa significhi per me."
Quando ha scoperto del reale interesse del Milan?
"A stagione finita, mentre ero in vacanza, il mio agente mi ha parlato del Milan. Poi è arrivata la chiamata di Tare, abbiamo parlato del progetto e da quel momento ho capito che volevo far parte di questa realtà."
Quale ruolo sente più suo in campo?
"Mi sento un centrocampista completo. Posso giocare davanti alla difesa, da mezzala o anche più avanzato, dipenderà da cosa chiederà il mister. L’importante è essere utile alla squadra, in qualunque posizione."







