Milan, alla vigilia del match di domani sera contro la Lazio, la Curva Sud si è fatta sentire sui propri canali dopo le deludenti prestazioni dei rossoneri degli ultimi tempi.
La Curva Sud del Milan ha emesso un duro comunicato contro la proprietà, l’allenatore e i giocatori, esprimendo tutta la frustrazione per il difficile momento che sta attraversando la squadra. Dopo le recenti sconfitte in campionato, che hanno portato il Milan a -8 dalla zona Champions, e la dolorosa eliminazione dalla stessa Champions League per mano del Feyenoord, i tifosi organizzati hanno deciso di far sentire la propria voce.
La contestazione arriva in un momento critico per il club, reduce da un’importante sessione di mercato invernale che avrebbe dovuto rilanciare le ambizioni della squadra. Tuttavia, i risultati del campo non hanno rispettato le aspettative, scatenando la rabbia della tifoseria. Nel comunicato, la Curva Sud critica apertamente la gestione della società, l’operato dell'allenatore e l’atteggiamento dei giocatori, ritenuti colpevoli di mancanza di carattere e determinazione. A seguire il comunicato della Curva Sud.Milan, il comunicato della Curva Sud
"Siamo solo ai primi di Marzo e la nostra stagione è già ai titoli di coda, o quasi. Restano solo due derby in coppa Italia per farvi riconquistare un briciolo di dignità o per certificare definitivamente il VOSTRO totale fallimento. La scorsa estate avete proseguito la catena di errori commessi in quella precedente, esaltando scelte che erano palesemente inadeguate (e vi era stato fatto presente più volte), ignorando le esigenze di una piazza che aveva bisogno di tutt’altro. Alla fine di gennaio avete cercato di porre rimedio ai VOSTRI sbagli, spendendo tutto quello che potevate e dovevate spendere a luglio, rinnegando cosi quasi tutte le scelte estive, ma l’assenza di un qualsiasi tipo di programmazione e l'aria irrespirabile che avete creato attorno al Milan, hanno castrato sul nascere qualsiasi tipo di reazione di un ambiente ormai allo sbando. Sono evidenti ed ingiustificabili le colpe di una Proprietà totalmente invisibile (Cardinale non pervenuto a Milano da settembre), che ha scelto di eliminare una figura chiave come quella del direttore sportivo, fondamentale per costruire una squadra all’altezza e garantire una presenza costante e costruttiva a Milanello, affidando invece l’immagine del Milan a collaboratori che si sono contraddistinti unicamente per travestimenti o interviste che vanno oltre il ridicolo.
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