Milan - Il portoghese torna ad allenarsi a Milanello e punta la sfida col Pisa. Ecco le condizioni di Pulisic e Saelemaekers.
Riparte il Milan di Massimiliano Allegri dopo i giorni di riposo concessi alla squadra, con lo sguardo già rivolto alla trasferta di Pisa valida per la 25ª giornata di Serie A in programma venerdì 13 febbraio. Un appuntamento da non prendere alla leggera, anche alla luce del pareggio per 2-2 dell’andata e del recente stop forzato contro il Como, causato dall’inagibilità di San Siro per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Nel pomeriggio di ieri, i rossoneri sono tornati ad allenarsi a Milanello e la notizia più attesa riguarda Rafael Leao. Il numero 10, rimasto in panchina nell’ultima vittoria per 3-0 sul campo del Bologna, ha lavorato regolarmente in gruppo e può considerarsi a disposizione per la gara contro il Pisa, nonostante il fastidio all’adduttore che lo accompagna da settimane.
RAFAEL LEAO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, le condizioni di Pulisic e Saelemaekers
Restano invece ai box Pulisic e Saelemaekers, entrambi impegnati in un lavoro differenziato. L’americano continua a fare i conti con una borsite all’ileopsoas, mentre il belga è alle prese con un problema agli adduttori. Nessuna preoccupazione, infine, per Bartesaghi, fermato solo da un crampo e atteso regolarmente tra i convocati.
Le condizioni di Leao appaiono nettamente migliori rispetto a quelle di Pulisic, per il quale lo staff ha predisposto un piano di rientro mirato. Nelle intenzioni di Allegri, però, l’obiettivo resta chiaro: ritrovare al più presto il tandem offensivo titolare e rilanciare il Milan nella fase decisiva della stagione.
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I rossoneri seguono l'ex Juventus, protagonista in Brasile e reduce da una doppietta contro il Bahia. Il contratto fino al 2030 rafforza la posizione del Cruzeiro.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.