Milan, nel day after della vittoria contro lo Spezia continuano ad essere valorizzati certi ragionamenti che, settimana dopo settimana, portano ad una direzione certa e condivisa.
Milan, la vittoria contro lo
Spezia ci racconta di un club, quello
rossonero, che sta sbagliando pochissimo. Ennesimo successo, testa della classifica in attesa del
Napoli, ed un'infinità di consapevolezze in più. Questo Milan è davvero in corsa per la
lotta scudetto, inutile nascondersi.
Un ruolo determinante e fondamentale lo sta assumendo la dirigenza, spesso troppo criticata dai tifosi che, in quanto tali, durante ogni sessione di mercato aspettano il grande nome a discapito di un bilancio che non invita certo a spese folli. Ed ancora una volta la premiata ditta
Gazidis-Maldini-Massara, ognuno per le sue competenze, sta avendo la meglio.
Milan, decisioni importanti

Si diceva che
Donnarumma fosse il più forte portiere al mondo, lo sarà pure, ma non appena il sentore che non rinnovasse si è tramutato in certezza, ecco che è stato acquistato
Maignan. Trovate uno che rimpianga in questo momento Gigio. Che peraltro fa panchina a
Navas in via continuativa nel
Paris Saint Germain.
E trovatemi qualcuno che ora rimpianga
Hakan Calhanoglu, il turco è stato lasciato andare via per una differenza di ingaggio di
500 mila euro, una cifra irrisoria se non fosse che Maldini si è indispettito, e molto, del comportamento del trequartista. Si cercava quindi un trequartista, è stata messa la maglia numero 10 sulle spalle di
Brahim Diaz e palla lunga e pedalare. Ecco che lo spagnolo classe 1999 sta mostrando tutto il suo valore con
3 reti in campionato su 6 gare.
Il tira e molla sui rinnovi di
Kessie e Romagnoli dimostrano con una certa chiarezza che la dirigenza rossonera non avrà intenzione di piegarsi al volere dei rispettivi procuratori e che nulla è deciso. Ma a questo punto inizieremo a dare maggiore fiducia al loro operato? Ritengo di sì.
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