Arrivato con sei mesi di ritardo, dato che già lo scorso gennaio si parlava di un futuro a tinte rossonere per il nativo di Pontedera, Samuele Ricci, all’alba della settima giornata di Serie A 2025/2026, è pronto a prendersi una maglia da titolare.
Per lui sembra essere finalmente arrivato il momento di mantenere fede alle parole pronunciate durante la presentazione, quando — affiancato dal direttore sportivo Igli Tare — l’ex centrocampista granata aveva parlato della volontà di non deludere le aspettative e della convinzione di essere nel posto giusto per crescere:
“Non ho esitato neanche per un secondo a scegliere il Milan. Penso che il Milan, nella mia carriera, possa essere fondamentale: è il posto giusto per migliorarsi, per crescere.”
Ora quel momento, “nel posto giusto”, è arrivato. Quando scoccheranno le 20:45 di domani sera, sarà proprio lui a scendere in campo in mediana al fianco di Luka Modric e Fofana.
Milan, l'infortunio di Rabiot
Nessun allineamento di pianeti, ma solo l’infortunio di Adrien Rabiot, occorso durante l’ultima sosta per le nazionali — pausa che ha portato più danni che benefici al Milan, viste le assenze di Saelemaekers e Pulisic — a spingere Massimiliano Allegri a rivedere l’undici titolare, con maggiore attenzione agli uomini di centrocampo.
Un reparto considerato fondamentale dal tecnico livornese, tanto che anche un giocatore di valore come Loftus-Cheek era stato in passato adattato in attacco pur di non sacrificare uno dei tre uomini di mediana.
Un equilibrio ora inevitabilmente spezzato dall’infortunio di Adrien Rabiot, che resterà fuori per almeno un mese, in attesa di ulteriori esami.
Starà quindi a Samuele Ricci — per il quale, appena tre mesi fa, il Milan ha investito 23 milioni di euro più 1,5 di bonus, con il Torino (ex squadra del giocatore) che si è riservato un 10% sulla futura rivendita — non far sentire troppo la mancanza del francese, dimostrando di valere ogni anno del suo contratto (fino al 2029), oltre che la cifra spesa per portarlo a Milano.







