La prima cosa da cui ripartire è l’entusiasmo dei tifosi rossoneri che, nonostante le ultime tre prestazioni deludenti, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra.
San Siro non ha mai smesso di cantare ed incitare i propri beniamini anche quando era oramai palese il secondo KO consecutivo. La seconda parte, quella più importante, la dovrà fare Mister Pioli che dovrà lavorare sulla testa dei giocatori perché, a nostro avviso, le due sconfitte hanno in comune degli errori che, evidentemente, dipendono dalla testa dei giocatori.
Non bisogna sottovalutare che la Champions, specialmente se si rincorre una qualificazione “impossibile”, toglie energie nervose che, in un campionato come il nostro, fanno la differenza. Non a caso, lo scorso anno, la cavalcata verso lo scudetto dell’Inter iniziò subito dopo l’eliminazione dalla Champions.
Il tema turnover non va contestato perché, per correre su più fronti, c’è la necessità di avere 16/18 titolari e bisogna dare il tempo a tutti di entrare negli schemi. Riuscirà Mister Pioli, insieme a gli elementi di maggior carisma dello spogliatoio, a lavorare sulla testa dei propri giocatori già dalla gara di mercoledì contro il Genoa guidato da un ex che ancora è presente nella memoria dei tifosi rossoneri? Noi scommettiamo di si…Milan: dalle stelle alle stalle

La prima cosa da cui ripartire è l’entusiasmo dei tifosi rossoneri che, nonostante le ultime tre prestazioni deludenti, non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra.
San Siro non ha mai smesso di cantare ed incitare i propri beniamini anche quando era oramai palese il secondo KO consecutivo. La seconda parte, quella più importante, la dovrà fare Mister Pioli che dovrà lavorare sulla testa dei giocatori perché, a nostro avviso, le due sconfitte hanno in comune degli errori che, evidentemente, dipendono dalla testa dei giocatori.
Non bisogna sottovalutare che la Champions, specialmente se si rincorre una qualificazione “impossibile”, toglie energie nervose che, in un campionato come il nostro, fanno la differenza. Non a caso, lo scorso anno, la cavalcata verso lo scudetto dell’Inter iniziò subito dopo l’eliminazione dalla Champions.
Il tema turnover non va contestato perché, per correre su più fronti, c’è la necessità di avere 16/18 titolari e bisogna dare il tempo a tutti di entrare negli schemi. Riuscirà Mister Pioli, insieme a gli elementi di maggior carisma dello spogliatoio, a lavorare sulla testa dei propri giocatori già dalla gara di mercoledì contro il Genoa guidato da un ex che ancora è presente nella memoria dei tifosi rossoneri? Noi scommettiamo di si…Autore

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