Milan, Allegri non ci rinuncia mai e dopo l’esordio positivo col Bologna, il francese è pronto a vestire una maglia da titolare anche a Udine.
Adrien Rabiot non è soltanto uno dei colpi più importanti del mercato estivo del
Milan, è già diventato il giocatore a cui
Massimiliano Allegri non vuole e non può rinunciare. Voluto fortemente dal tecnico livornese, il centrocampista francese ha subito trovato posto nello scacchiere rossonero, dimostrando quelle qualità che lo hanno reso negli anni un elemento imprescindibile sia al
Paris Saint-Germain che alla
Juventus.
Con lui in campo, la squadra guadagna in fisicità, corsa e capacità di inserimento, ma anche in esperienza e mentalità vincente. Nella sua bacheca personale figurano ben
20 trofei, frutto di una carriera che lo ha visto protagonista in Francia e poi in Italia, sempre sotto la guida di allenatori che ne hanno esaltato la completezza. Ora, a Milano, il copione sembra destinato a ripetersi.
Esordio convincente e fiducia totale al Milan
Il debutto con la maglia rossonera è arrivato nell’ultima giornata contro il Bologna, gara vinta 1-0 al Meazza. Una prestazione ordinata, di grande equilibrio, che ha convinto Allegri a confermare Rabiot anche per la trasferta di Udine. La sua presenza in campo, di fatto, appare scontata:
per il tecnico è un titolare fisso, un elemento su cui costruire la squadra.

I numeri, del resto, parlano chiaro e nella sua esperienza alla
Juventus,
Rabiot ha collezionato 127 presenze totali, di cui ben
119 da titolare. Un indice di affidabilità e continuità che non può passare inosservato e che adesso si riflette nella sua nuova avventura in rossonero.
Allegri, che lo conosce bene, ha già individuato nel francese il punto fermo del suo centrocampo. L’idea è di farlo diventare il riferimento costante in una mediana che dovrà dare equilibrio, intensità e qualità a un Milan che punta a restare competitivo in campionato fino alla fine.