Il nuovo acquisto del Milan Samuele Ricci ha rilasciato le sue prime parole da calciatore rossonero nella sala stampa di Casa Milan.Samuele Ricci è il primo grande colpo del Milan di Allegri. Il centrocampista azzurro, arrivato dal Torino per 25 milioni di euro, si è presentato alla stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti a Casa Milan. Ricci si è legato ai colori rossoneri con un contratto fino al 2029, per un ingaggio di 2 milioni di euro. Di seguito le prime dichiarazioni del nuovo centrocampista del Milan.
SAMUELE RICCI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sensazioni."È il momento migliore della mia carriera. Il Torino mi ha dato tanto, ma ora ho fatto un passo importante. Sono al Milan, in un club di storia e di prestigio a livello mondiale. Sono qui per ripagare la fiducia che mi è stata data e farò del mio meglio".Che impatto hai avuto da Allegri?"Impatto col mister super positivo, è un ottimo mister. È sempre molto solare, come noi toscani ha sempre la battuta pronta".Compagni di Nazionale."Era da un po' che c'era questa voce del Milan, quindi ne avevo già parlato con Gabbia. Mi ha spiegato le vicende interne alla società e allo spogliatoio e me ne aveva parlato benissimo. Ho notato subito di essere in una grande famiglia, tutti remano verso un'unica direzione".
Trasferimento di cui si parla da gennaio."Nella carriera di un giocatore uno viene spesso accostato a grandi club. Però finché sono voci - e fanno piacere - non devono destabilizzare, ma bisogna restare sempre concentrati. Diventate realtà, ora fanno un altro effetto. Quasi non ci credevo. Forse è una cosa banale, ma chi mi conosce davvero sa che non ho esitato nemmeno per un secondo a scegliere il Milan. Cercherò di ripagare la fiducia con i comportamenti dentro e fuori dal campo".
Eri tifoso del Milan?
"Mi aspettavo questa domanda. Il Milan è uno dei club più blasonati, lo seguivo e ne ho ammirato i giocatori. Non posso dire che non conoscevo i giocatori: conoscevo e conosco quasi tutti i giocatori che hanno fatto parte di questa grande famiglia. Ora ne faccio parte io e riconosco l'importanza di questo club. Cercherò di fare il massimo".Posizione preferita."Discusso non se n'è discusso, ma per quanto mi riguarda la posizione in cui mi sento più a mio agio è il mediano in un centrocampo a tre, ma se il mister mi chiede di giocare terzino allora giocherò terzino".Scelta del numero di maglia."Sicuramente è un numero impegnativo, soprattutto in una squadra così. È un numero che hanno vestito tanti campioni, per quanto mi riguarda è un numero che mi rispecchia, è quello che sono io, per come mi comporto e per il mio modo di essere. È un numero impegnativo però farò il massimo per dimostrare di essere all'altezza, ci tengo molto".Quanto può essere importante il Milan per la tua crescita con l'Italia?"Penso che il Milan nella mia carriera con l'Azzurro possa essere fondamentale. È il posto giusto per migliorarsi, per crescere. So delle difficoltà a cui andrò incontro. Avendo fatto un grosso passo in avanti vai ad allenarti con giocatori molto forti e quindi si alza la competizione. Fa parte della carriera calcistica. Mi sono già sentito con mister Gattuso, abbiamo avuto una chiacchierata veloce al telefono: mi ha fatto molto piacere".Giocherai con Modric."Se me l'avessero detto qualche anno fa avrei detto "impossibile". Mi confronterò con uno dei centrocampisti più forti al mondo, sarà importante imparare tante cose da lui, in campo e fuori. Dovrò essere come una spugna, assorbire tutto quello che mi potrà essere utile per la mia carriera. Ma da lui come dagli altri compagni".Pressioni di una big."È una caratteristica che mi riesce un po' meglio. Mi piace tenere palla, ma non troppo. Da mediano devi fare meno tocchi possibile, e soprattutto cercare di guarda prima la giocata come mi ha detto ieri il Direttore. Uno può essere lento di gambe ma se è veloce di testa può sopperire".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
In una fase storica caratterizzata da una rappresentanza ridotta all'interno della Nazionale italiana di Roberto Mancini, dove il solo portiere Vicario figura tra i convocati azzurri, la Juventus ha deciso di invertire la rotta per ricostruire un solido blocco italiano. Come rivelato dal quotidiano Tuttosport, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara hanno analizzato le criticità legate alle liste e ai vincoli finanziari, stabilendo una nuova linea strategica di mercato. L'obiettivo della dirigenza bianconera risiede nell'individuare e ingaggiare almeno un talento italiano d'avvenire in ogni reparto, andando a duellare direttamente con l'Inter e monitorando i migliori profili del panorama nazionale ed estero.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.