Spesso il destino è beffardo, ma contro ogni pronostico, per Davide Calabria e Noah Okafor il destino ha deciso di sorridere. Lasciato il Milan a gennaio, due settimane esatte dopo aver vinto il primo titolo disponibile della stagione — almeno in ordine cronologico — la Supercoppa Italiana, sono approdati rispettivamente a Bologna e Napoli.
Due squadre che, nella passata stagione, avevano chiuso al quinto posto (Bologna) e al decimo posto (Napoli) in campionato, a differenza del Milan, secondo classificato, seppur a debita distanza dall’Inter, assoluta primatista della stagione.
Tuttavia, sembra che la situazione legata al Milan — già ampiamente discussa — abbia portato entrambi i giocatori a finire ai margini della rosa, una rosa che, soprattutto per uno dei due, era stata casa per oltre vent’anni. E forse il destino, che contro ogni previsione non è stato cieco, ha voluto in qualche modo ricompensarli.
ndato via con le lacrime e ritrovato con il sorriso, Davide Calabria è stato parte della rosa del Bologna che ha interrotto un digiuno lungo 51 anni con la conquista della Coppa Italia, vinta in finale proprio contro i suoi vecchi compagni.
Una situazione che ha avuto un suo eco anche nella giornata di venerdì, quando Noah Okafor, seppur ancora ai margini del progetto, viste le poche presenze con la maglia del Napoli, è stato comunque parte della squadra che ha conquistato il secondo scudetto in tre anni per il club partenopeo.
Così facendo, ha ottenuto la medaglia del primo posto in concomitanza con Davide Calabria , rendendoli i giocatori più vincenti della stagione nel campionato italiano.
Unico giocatore che potrebbe rappresentare una minaccia è Kvaratskhelia, che, qualora dovesse vincere la Champions sabato prossimo, diventerebbe uno dei giocatori più vincenti al mondo nell’ultima annata, concludendo uno straordinario quadruplete: Champions League, Serie A (con il Napoli nella scorsa stagione), Coppa di Francia e Ligue 1.
Una statistica deludente, che rende ancora più amara — per quanto possibile — la stagione dei rossoneri, i quali, dopo il nono posto e la retrocessione in Serie D del progetto Milan Futuro, aggiungono anche questa speciale classifica a una delle stagioni più tristi della loro storia.








