L'analisi di Gianni Rivera sul calcio moderno
Gianni Rivera, leggenda del calcio italiano, ha recentemente espresso la sua opinione sulla scomparsa dei numeri 10, icone del calcio d'altri tempi. Secondo Rivera, i fantasisti puri, quei giocatori capaci di inventare giocate geniali, sono ormai una rarità nel calcio moderno. Molti di loro, sostiene, sono stati spostati in ruoli diversi, spesso adattati in posizioni come le fasce, sacrificando in parte la loro creatività naturale. Rivera sottolinea come nella Serie A odierna ci siano pochi giocatori che possano essere considerati veri campioni. Tra questi, menziona Rafael Leão, attaccante del Milan, riconoscendone il talento e l'abilità di compiere giocate che altri non riescono a replicare, pur con grande impegno.
Rafael Leão: un talento da sostenere
Rivera difende Leão dalle critiche di discontinuità, paragonando la sua situazione a quella di Pelé, che non poteva vincere ogni partita da solo. Secondo l'ex campione, Leão merita di essere sostenuto e incoraggiato, piuttosto che messo in discussione alla prima occasione negativa. Rivera crede che il giovane talento possa migliorare ulteriormente e ritiene fondamentale che il suo potenziale venga valorizzato senza pressioni eccessive. Per altre notizie sul calciomercato, clicca qui. Fonte: l'account X di SchiraGianni #Rivera sulla scomparsa dei numeri 10: “Ormai quelli non esistono quasi più o giocano in altri ruoli, qualcuno sulla fascia. I fantasisti puri sono spariti. In Serie A ormai ci sono pochi campioni, mi piace #Leao. Discontinuo? Neanche #Pelè vinceva da solo tutte le partite. Leao è bravo e va lasciato in pace. Fa giocate che tanti altri, pur impegnandosi come e anche più di lui, non sono in grado fare. Rafa può migliorare ancora. Va sostenuto, senza ogni volta discuterlo alla prima gara in cui non segna”
— Nicolò Schira (@NicoSchira) Nov 13, 2025







