Milan, Tatarusanu peggio di Maignan? Le statistiche dicono altro

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Milan, Tatarusanu peggio di Maignan? Le statistiche dicono altro
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Milan, ci si è a lungo interrogati sull'affidabilità e sulla sicurezza che il portiere rumeno trasmetta al resto della squadra, che poi influisce a livello di risultati. Sicuramente Cyprian Tatarusanu non rappresenta una certezza e una garanzia in tutto l'ambiente rossonero: il 36enne è arrivato come secondo portiere, ma nella stagione in corso ha giocato un numero di partite più alto rispetto al compagno di reparto. Non si può, tuttavia, neanche mettere in discussione l'impatto mostruoso che ha avuto Mike Maignan a Milanello. Un portiere di livello internazionale, che ha contribuito alla conquista dello Scudetto, e che ha vissuto una stagione straordinaria dal punto di vista prestazionale. Comunque, tutti i tifosi rossoneri bramano nel rivederlo in campo il prima possibile: ecco, in questa circostanza, le parole proferite da Pioli in conferenza stampa non sono mai state rassicuranti. Milan Maignan non gioca una partita ufficiale con la maglia rossonera dal 18 settembre, quando il Napoli di Spalletti sbancò San Siro e volò in vetta al campionato (da ieri anche Campione d'inverno). Certo, le statistiche lasciano il tempo che trovano: ma, se è vero che bisogna far parlare sempre il campo, è indubbio che nel collettivo la difesa rossonera subisca troppi gol a partita.

Milan, numeri a confronto

Volendo fare un confronto a livello puramente numerico, i dati che ne conseguono sono i seguenti. Maignan: il francese ha giocato 7 partite stagionali, per un totale di 630 minuti. 8 gol subiti e ''solo'' 2 clean sheets; la media dei gol subiti è di 1,14 con 15 parate complessive. 206 passaggi effettuati, la percentuale sulla precisione è del 75%. Tatarusanu: le partite disputate sono 10 (dunque 3 in più), per un complessivo di 900 minuti collezionati. 10 gol subiti e, anche lui, 2 clean sheet.  La media dei gol subiti è esattamente 1 a partita, con 26 parate. 296 passaggi effettuati, la precisione in percentuale sale al 77%. Insomma, tenendo da parte la statistica, ciò che serve sicuramente a Pioli è di migliorare la fase difensiva, uno dei capisaldi dello Scudetto conquistato l'anno scorso.
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