John Dahl Tomasson, ex attaccante rossonero, ha rilasciato una intervista al britannico The Times, affrontando alcuni temi del suo passato al Milan.
Sull'arrivo al Milan
"Arrivai ai Milan nel 2002, in quel momento i rossoneri erano la squadra migliore in circolazione. Per vestire il rossonero rifiutai il Barcellona"Sulla concorrenza
"Dovevo conquistarmi il posto partita dopo partita, e fare i conti con la pressione. In Italia il calcio e' la prima ossessione dei tifosi, e' la loro miglior religione e la loro miglior moglie. Sono stati tre anni eccellenti, con due finali di Champions League. Nel 2003 l'abbiamo vinta, nel 2005 invece..." POTREBBE INTERESSARTI ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Milan, le rivelazioni del Sun: Ziyech disposto a tagliarsi lo stipendio
Sulla finale di Istanbul
"Quella partita non l'ho mai rivista e credo che non la rivedrò mai. Odio perdere, e perdere in quel modo fa male. Ho tanti bei ricordi della mia carriera da calciatore, ma quella sconfitta contro il Liverpool fa ancora tanto male. Il mio rigore? Dovevo fare gol, perché se avessi sbagliato il Liverpool avrebbe vinto realizzando quello successivo, per fortuna feci gol. Il Liverpool fece una grande rimonta, ma noi eravamo in vantaggio per 3-0. Non sarebbe mai dovuta succedere"Su Ancelotti
"Sapeva gestire il gruppo in modo incredibile, assicurandosi che anche le riserve si sentissero coinvolte. Ha fatto un lavoro incredibile con noi. Ho imparato molto da come gestiva Silvio Berlusconi"







