Milan-Torino di domani sera rappresenterà un banco di prova fondamentale per
Sandro Tonali: vietato rispondere "assente"
Alla ricerca della svolta
La diciassettesima giornata del campionato di
Serie A, che vedrà contrapposte
Milan e
Torino allo stadio
San Siro, col diavolo chiamato a prendere il Toro per le corna per riscattare
la sconfitta interna di mercoledì contro la Juventus, offrirà un'occasione più unica che rara al fiore all'occhiello dell'ultima campagna estiva: quel
Sandro Tonali che, tuttavia, non è ancora riuscito nell'intento di prendere per mano il suo amato
Milan.
Il giovane rossonero, strappato alla concorrenza grazie alla mediazione di
Maldini attraverso una proposta del tutto particolare (prestito oneroso di
10 mln con diritto di riscatto di
15 mln a giugno e altri
10 di bonus legati al raggiungimento di diversi obiettivi), è chiamato all'appello, nonché ad una parziale redenzione in seguito al rosso di
Benevento (anche se le immagini del
Var scagionavano il calciatore, ndr) , che ha costretto il diavolo ad una fatica doppia nella sua personalissima caccia alle streghe del
quindicesimo turno del campionato, unito ad una serie di prestazioni non ancora strabilianti dal punto di vista tecnico.
Ad onor del vero, dal momento in cui ha varcato la soglia di Milanello, il
numero 8 rossonero ha dovuto anche subire la recidiva del
Covid, che gli ha impedito di svolgere l'intera preparazione pre-campionato con il resto della truppa: una constatazione che, considerando i ravvicinatissimi impegni in ambito nazionale e internazionale, gioca a netto sfavore dell'imputato, suo malgrado.
Dinamiche che non devono quindi suscitare capi d'accusa tanto ingenerosi per un
Tonali che, ciò nonostante, è chiamato a rispondere "presente" alla fondamentale prova d'appello di domani, (con un
Milan ancora in emergenza nella zona nevralgica del campo), nella speranza che, l'ex rondinella dal cuore rossonero, possa definitivamente spiccare il volo.