Questa sera a San Siro arriva il Pisa di Gilardino. Il Milan vuole vincere per mantenere il primato in classifica e mettere pressione a Napoli e Inter.
La squadra di Max Allegri apre da capolista l'ottava giornata di questa serie A. Il tecnico dovrà ancora una volta fare a meno di giocatori importanti a causa infortuni come: Rabiot, Estupinian, Loftus-Cheek, Pulisic e anche Jashari.
A guidare l'attacco ci sarà il portoghese Rafa Leao, che dovrà essere in grado di dare seguito alla strepitosa doppietta messa a segno nell'ultimo turno contro la Fiorentina. Al suo fianco dal primo minuto ci sarà con grande probabilità Gimenez, ancora a caccia della sua prima rete in campionato.
Questa sera a San Siro arriva il Pisa di Gilardino, squadra quadrata, ma che ha un enorme problema dal punto di vista realizzativo: solamente 3 gol messi a referto in 7 partite. Il Milan però non può permettersi di prendere sottogamba la gara, in primis perché in questa stagione ha già provato sulla sua pelle il sapore della sconfitta inaspettata contro la Cremonese; poi perché il Pisa è una squadra in grado di mettere in difficoltà le grandi del campionato e ne sono testimoni Napoli e Atalanta.
ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, vincere per mettere pressione a Napoli e Inter
Ovviamente è ancora presto per parlare di partite decisive, ma non si può negare che Napoli-Inter con grande probabilità sarà un duello che fino alla fine deciderà uno scudetto.
L'ambizione della squadra di Allegri è quella di infilarsi tra le due e di fare il terzo in comodo fino alla fine della corsa, per vedere poi chi è il cavallo che metterà il tanto citato "musetto davanti".
Questa sera vincendo, i rossoneri manterrebbero invariato il primato in classifica e allungherebbero sulle due dirette concorrenti che domani si affronteranno. Sarebbe dunque una grande opportunità per il Milan, che deve dimostrare il suo grado di maturità.
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.