Lo strano caso della stagione del Monza. Una stagione paradossale, quella vissuta dal Monza nel 2024/2025. Tutto ha avuto inizio con l’addio lampo di Alessandro Nesta, rimasto sulla panchina brianzola ad inizio stagione prima che la dirigenza decidesse di fare marcia indietro e richiamarlo, esonerando Salvatore Bocchetti.
A complicare ulteriormente il cammino della squadra sono arrivate le cessioni invernali di alcuni dei suoi pezzi più pregiati, come il giovane Daniel Maldini e l’esperto Pablo Marí, operazioni che hanno lasciato tifosi e addetti ai lavori piuttosto perplessi.
Il risultato è stata una stagione a dir poco grottesca, che ha suscitato l'ilarità (amara) degli stessi tifosi monzesi. In più occasioni, infatti, si sono lasciati andare a cori di auto-sfottò, quasi come un modo per esorcizzare l’ennesima prestazione deludente e alleggerire un clima sempre più pesante. Un tipico caso di “ridere per non piangere”, riflesso fedele di una squadra che, partita con ben altre ambizioni, si è ritrovata a galleggiare tra mediocrità e confusione.
Monza, quando la retrocessione sarà matematica
Una certezza matematica che potrebbe arrivare già a partire da questa sera, esattamente 21 ore prima che il Monza scenda in campo, quasi a voler sottolineare ancora una volta come in questa stagione la squadra brianzola non sia mai stata davvero padrona del proprio destino.
Tutto dipenderà da Lecce-Napoli, in programma questa sera alle ore 18:00, una sfida che potrebbe già scrivere il verdetto finale per la squadra di Nesta. Qualora il Lecce riuscisse anche solo a ripetere il pareggio ottenuto nell’ultima giornata contro l’Atalanta, il gap di 12 punti che separa le due formazioni renderebbe irrecuperabile il distacco per il Monza
Il Monza, attualmente fermo a soli 15 punti in 34 giornate di campionato, si trova davanti a una montagna quasi impossibile da scalare. A rendere tutto ancora più complicato è la consapevolezza che, per quanto possa migliorare il proprio rendimento, il destino della squadra non dipende più solo dai propri risultati.
Anche nel caso di un’improbabile quanto clamorosa inversione di rotta — con quattro vittorie nelle ultime quattro giornate — il destino del Monza resterebbe comunque appeso ai risultati delle altre. E non sarebbe certo una passeggiata: il calendario propone un finale di stagione durissimo, con sfide contro Atalanta, Udinese, Empoli e Milan. Quattro match impegnativi contro avversari solidi, in cui ogni punto sarà una battaglia. Ma tutto ciò potrebbe rivelarsi inutile qualora già questa sera il Lecce dovesse chiudere i conti, condannando i brianzoli a una retrocessione anticipata.







