Monza - Napoli, la partita di Serie A che ha visto il Monza trionfare sul Campione d'Italia, non è stata priva di episodi arbitrali controversi. Eccone alcuni.
La partita di ieri sera al Dell'Ara non è stata l'ennesimo trionfo del
Napoli. Né l'occasione, per
Osimhen, di aggiungere almeno un gol al proprio palmares personale di capocannoniere in carica, minacciato dal neroazzurro
Lautaro Martinez.
Alla luce delle decisioni arbitrali, talvolta controverse, si può facilmente ipotizzare che la partita avrebbe potuto avere tutt'altro esito. Al fischietto, ieri, c'era
Francesco Cosso, che mancava dai campi da gioco dallo scorso marzo.
L'arbitro designato per Monza-Napoli è stato bocciato per la direzione della gara di ieri. Oltre ad avere ammonito solamente due giocatori, Caldirola ed Elmas, Cosso ha commesso, a detta di molti, alcuni errori.
Il primo: al 55esimo
Bereszynski è stato messo al tappeto da
Carlos Augusto in area di rigore, ma il rigore non è stato assegnato. Poi, al 67esimo,
Pessina è stato anticipato da
Osimhen, cadendo sull'attaccante del Napoli: anche in questo caso, nessuna penalità.
Infine,
Politano è stato atterrato da
Dany Mota, ancora una volta in area di rigore del Monza. Anche qui, Cosso ha lasciato correre, senza nemmeno verificare la moviola con il VAR.
Secondo
Luca Marelli, esperto di arbitraggio su
Dazn, il contatto con Osimhen era rigore: “
Il contatto Osimhen-Pessina è stato valutato come fallo di Osimhen, invece è esattamente il contrario. In questo caso il VAR avrebbe dovuto richiamare l’arbitro all’on-field-review perché c’è calcio di rigore e l’arbitro ha visto la cosa opposta.
Il contatto Politano-Dany Mota invece, poco dopo, non è da calcio di rigore, è uno di quegli episodi su cui quest’anno in Serie A si sta sorvolando, considerandoli marginali”.