Oggi, 14 anni, Napoli e Inter si affrontavano per la 37a giornata della Serie A 2010/11. Un match point per il ritorno in Champions della banda Mazzarri.
La stagione 2010/11 si può considerare una delle stagioni migliori dell'era
De Laurentiis. Già l'anno precedente, gli azzurri provarono una rincorsa per la
Champions, ma si dovettero accontentare dell'
Europa League.
Nella stagione di cui parliamo adesso invece, la piazza sognò addirittura lo
Scudetto, parola che non veniva pronunciata dai tempi di
Maradona. Il
Tricolore lo vincerà il
Milan, ma la stagione di
Mazzarri,
Cavani e soci è comunque da incorniciare.
Napoli-Inter, 15 maggio 2011

La domenica precedente, i Partenopei hanno il primo match point per la
Champions a
Lecce: ma i padroni di casa vincono 2-1. Le ultime due partite sono contro
Inter e
Juve, ma non ci sarà Cavani, vista la sua espulsione a Lecce. Per la
Champions basta un punto, ma non bisogna più fare errori.
Al
San Paolo arriva un Inter già in
Champions ma che vuole comunque ulteriormente posticipare la festa Partenopea. Mazzarri decide di schierare
Lavezzi come punta al posto dello squalificato Cavani, con dietro a lui
Hamsik e
Zuniga.
La partita parte a ritmi lenti, ma il primo gol lo trovano gli ospiti con
Eto'o dalla distanza (13'). Gli azzurri provano a reagire e piano piano cominciano ad attaccare di più, sfiorando il pareggio con Hamsik e Zuniga.
Negli ultimi minuti, sembra l'Inter ad essere in controllo con diverse occasioni (compreso un palo di
Maicon). Ma allo scadere del primo tempo arriva il pareggio Partenopeo firmato Zuniga (46'): il gol fa impazzire tutto il
San Paolo.
Nella ripresa, i padroni di casa partono forte e sfiorano diverse volte il vantaggio, con Zuniga che va vicino anche alla doppietta. Verso la fine la partita cala di intensità con le due squadre che sembrano accontentarsi del pareggio.
Al fischio finale, esplode la festa: il
Napoli, dopo 21 anni, è in
Champions League. E pensare che da settembre 2004 a maggio 2006, questa squadra giocava in
Serie C.
Una qualificazione più che meritata ottenuta da una squadra che non ha mai mollato quando contava, trascinata dai gol di Cavani, dalle giocate di Hamsik e Lavezzi e tante altre cose.