Oggi, 13 anni fa, il Napoli faceva visita alla Roma, per l'anticipo della 35a giornata della Serie A 2011/12. Una partita a due facce decisa in extremis.
La stagione 2011/12 fu abbastanza particolare per
Cavani e soci. Da una parte, un ottimo percorso in
Champions interrotto dal
Chelsea, dall'altro un deludente quinto posto. Ma c'è anche la vittoria della
Coppa Italia contro la
Juve Campione d'Italia da imbattuta.
In campionato, sono tanti, troppi i punti persi per strada (2 punti in 5 partite tra marzo e aprile). Il pareggio esterno contro la
Roma è una delle tante partite che ha visto gli azzurri perdere punti preziosi.
Roma-Napoli, 28 aprile 2012

Dopo 2 punti in 5 partite, le vittorie contro
Novara e
Lecce danno speranza ai Partenopei di raggiungere la
Champions. Ad ospitarli, una Roma in piena crisi che viene da un 4-0 esterno contro la Juve: fischi dei tifosi giallorossi prima del
match.
Il primo tempo è praticamente dominato dagli uomini di
Luis Enrique. Sono tante le occasioni, tra cui un clamoroso errore di
Gago a un metro dalla porta. Il vantaggio giallorosso arriva verso gli sgoccioli del primo tempo con
Marquinho (41') su assist di
Rosi: vantaggio meritato e non poco.
Nella ripresa, i Partenopei entrano meglio in campo:
Zuniga, con una botta improvvisa batte
Lobont pareggiando l'incontro (49'). Il gol taglia le gambe alla Roma e gli ospiti ne approfittano cercando in tutti i modi di ribaltare l'incontro.
Ci riusciranno con il solito
Cavani (67') che salta
Kjaer e beffa Lobont con un tiro a giro fantastico: sono 22 in campionato per il
Matador. Mentre scatta la contestazione dei tifosi giallorossi, Luis Enrique fa entrare
Greco,
Tallo e
Simplicio dalla panchina: saranno gli ultimi due a cambiare la partita.
Quando gli azzurri sembrano in controllo, Tallo la dà a Simplicio che arriva prima di tutti per il pareggio (87'): il centrocampista brasiliano va a festeggiare in tribuna baciando moglie e figlio.
Pareggio amaro per gli uomini di
Mazzarri per come si era messa la partita. Intanto, il risultato non salva la Roma dai fischi e
Totti va sotto la Sud a parlare con gli ultras.