De Laurentiis prende appunti dal percorso europeo dell'Inter e punta su esperienza e nomi di peso per il nuovo Napoli.
A volte i numeri parlano da soli e fanno la differenza. Basti pensare, in questo caso, che la sola partecipazione alla finale di
Champions League ha fruttato all’
Inter ben
132 milioni di euro in premi UEFA. Una cifra mai raggiunta prima da un club italiano. A questi potrebbero aggiungersi altri
6,5 milioni in caso di vittoria contro il Tottenham, e ulteriori
4 milioni per la Supercoppa Europea. Considerando anche botteghino e sponsor, il totale sale a circa
200 milioni che rappresentano un record assoluto per il calcio italiano, reso possibile dalla nuova formula della
Champions, che impone più partite ma garantisce ricavi maggiori.
Napoli, ADL non vuole commettere lo stesso errore
Un modello che non è passato inosservato.
Aurelio De Laurentiis ha tratto spunto proprio da questi numeri per rivoluzionare la strategia del club. Conscio del limite strutturale dei ricavi derivanti dalla Serie A e del gap con le big del Nord Italia, il patron azzurro ha deciso di puntare tutto sull’Europa con l'obiettivo di non solo qualificarsi stabilmente alla
Champions League, ma arrivare fino in fondo.
Per farlo, il Napoli sta cambiando pelle sul mercato: meno scommesse su giovani futuribili, più spazio a giocatori affermati e svincolati di lusso. Tra i nomi in cima alla lista c’è
Kevin De Bruyne, attratto dalla sfida a 33 anni. Occhi anche su
Jonathan David, protagonista con sette gol nell’ultima Champions, e
Leroy Sané, per cui si parla già di una proposta concreta.
È un Napoli che guarda all’Europa con ambizione e realismo. De Laurentiis vuole replicare il modello Inter, ovvero costruire una squadra solida, esperta, capace di generare ricavi e prestigio internazionale. Perché è evidente che, oggi più che mai,
il vero salto di qualità passa dalla Champions.
