Sono ore delicate in casa Napoli tra voci destabilizzanti e possibili tensioni interne. Intanto Conte pensa a un cambio modulo per invertire la rotta.
Sono ore concitate in casa Napoli. Le prestazioni non brillanti delle ultime settimane hanno acceso una tensione che aleggia tra tifosi, società e spogliatoio. A complicare il clima sono arrivate voci fantasiose su presunte dimissioni di Antonio Conte e l’estratto di un’intervista rilasciata un mese fa da Lobotka, che ha contribuito ad agitare ulteriormente un ambiente già fragile. Voci che, più che descrivere la realtà, sembrano puntare a destabilizzare una situazione che necessita invece di ordine e chiarezza.
Conte, però, resta saldo al comando. Lo ha ribadito lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis tramite i suoi canali social, confermando la piena fiducia nel tecnico. L’obiettivo ora è ritrovare il vero Napoli, restituendo brillantezza a quei giocatori che nelle ultime gare sono apparsi in difficoltà, sia sul piano fisico che mentale.
Conte sta lavorando per individuare una chiave tattica che possa rilanciare la squadra, consapevole che il tempo per invertire la rotta c’è ancora, ma va sfruttato al meglio.
ANTONIO CONTE AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Conte pensa al 3-5-2
Tra le soluzioni allo studio si sta facendo strada un passaggio al 3-5-2, modulo che Conte conosce benissimo. Nominativamente cambierebbe poco, perché gli interpreti sarebbero in gran parte quelli già utilizzati in questo avvio di stagione. Tuttavia, la disposizione diversa darebbe nuove linee di gioco e più equilibrio a centrocampo e in attacco.
Con la difesa a tre, Giovanni Di Lorenzo verrebbe coinvolto maggiormente nella costruzione, liberando Lobotka dal peso di dover impostare ogni azione e permettendo a Politano di restare più alto, dove può fare la differenza.
Un altro nodo cruciale riguarda Rasmus Højlund, apparso troppo isolato nelle ultime gare: il 3-5-2 gli garantirebbe finalmente un appoggio stabile. Nei piani di Conte il suo partner ideale è ovviamente Romelu Lukaku, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio e comunque inutilizzabile in Serie A fino a gennaio. Fino ad allora, da seconda punta potrebbero alternarsi Elmas, McTominay o persino David Neres, già efficace da falso nove contro l’Inter.
Il nuovo assetto rischia invece di ridurre ulteriormente lo spazio per Lang, già ai margini e, a questo punto, potenziale partente a gennaio.
Insomma, durante la sosta, nonostante i tanti giocatori impegnati con le Nazionali, Conte lavorerà per dare al Napoli un’identità più verticale e pericolosa, in attesa dei rientri di Lukaku e De Bruyne e del mercato di gennaio, che potrebbe regalare nuove energie (soprattutto mentali) e soluzioni.
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