Napoli, le parole di Conte
L'ANALISI DELLA PARTITA "L'approccio c'è stato. L'Udinese non ci ha mai tirato in porta, noi abbiamo creato un paio di occasioni che potevamo sfruttare meglio. Il secondo tempo è iniziato con questo fallo laterale lungo, ci sono stati dei rinvii approssimativi e abbiamo rischiato di prendere il goal. Da lì in avanti c'è stato un po' di timore, lo vedevi perché comunque nei primi venti minuti del secondo tempo alla fine sono stati annullati due goal, hanno preso la traversa, noi eravamo un pochettino troppo preoccupati e timorosi. Sicuramente dovremo lavorare tanto da questo punto di vista. Lo dico sempre ai ragazzi: dobbiamo essere bravi soprattutto nei momenti negativi, quando in campo devi prendere respiro, usare un po' di esperienza e mestiere, gestire situazioni in cui dobbiamo migliorare".
QUALI TASTI TOCCARE PER MIGLIORARE "L'ho detto anche ai ragazzi, dobbiamo essere bravi nella gestione di questi momenti, perché li gestiscono loro. Con un po' di esperienza, un po' di malizia, perdendo tempo in campo anche. Dopodiché non perdere il coraggio, non farsi sopraffare dal timore di poter concedere il goal. Perché poi se l'atteggiamento è questo il goal te lo chiami e noi ce lo siamo chiamato. C'è da lavorare sotto questo aspetto. Non ho niente da rimproverare a questi ragazzi che stanno dando tutto nell'emergenza, è inevitabile che se vado ad analizzare alcune situazioni soprattutto in trasferta dobbiamo essere più bravi a gestirla, parlare di più, tirare fuori carattere. Perché lì subentra, al di là del calciatore, la persona che deve farsi sentire. Forse è l'aspetto più difficile su cui lavorare: a livello psicologico cerchi di lavorare e trovare la via giusta, però tante volte ci sono calciatori che hanno carisma e personalità e noi da questo punto di vista dobbiamo crescere e possiamo crescere. Sono ottimi ragazzi, mi piacerebbe aiutarli anche a crescere da questo punto di vista perché ne gioverebbe tutta la squadra".
COPERTA CORTA A CENTROCAMPO E TANTE PARTITE PERSE "Il campanello d'allarme l'ho dato anche quando abbiamo vinto, perché sono situazioni che alla lunga... C'è poco da dire. A inizio anno comunque, quando fai tante competizioni, ti preoccupi di fare una rosa all'altezza. Se poi per motivi esterni questa rosa viene comunque ridotta puoi tenere botta, però alla fine qualcosa devi pagare, altrimenti saremmo dei fenomeni tutti quanti, i ragazzi, io. Qualcosa la devi pagare, ma proprio in virtù di questo dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo. Unione, compattezza, non dobbiamo perdere entusiasmo e motivazione. Comunque per noi quest'annata sarà un'annata non semplice. Però l'importante è aver voglia sempre di essere uniti, compatti e affrontare le difficoltà cercando di migliorare. Poi alcune cose sono oggettive e sotto gli occhi di tutti, io però non voglio rimarcare o dire alcune situazioni. Dobbiamo andare avanti nel nostro lavoro, sapendo che tutto l'ambiente deve essere vicino alla squadra perché sarà un'annata non semplicissima per noi. Lo sappiamo tutti, abbiamo voglia di lavorare e combattere sapendo di aver perso sette partite in trasferta: c'è poco da dire. Queste situazioni, questi venti minuti che abbiamo concesso all'Udinese oggi o anche con il Benfica, dobbiamo essere bravi a gestire meglio. Quando il vento va dalla parte contraria dobbiamo migliorare perché dobbiamo saper viaggiare anche con il vento contro".







