Napoli-Genoa è uno dei match validi per la 6° giornata di Serie A e si giocherà allo stadio Diego Armando Maradona domenica 5 ottobre alle ore 18.
Domani alle 18 al Diego Armando Maradona andrà in scena Napoli-Genoa, sfida tra due squadre in cerca di riscatto. Entrambe, infatti, sono reduci da sconfitte in campionato, rispettivamente contro Milan e Lazio.
Rasmus Højlund in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Napoli
Antonio Conte è pronto a confermare il 4-1-4-1 nonostante le tante critiche dopo la sconfitta di Milano. Tra i pali tornerà Meret, e con lui in difesa anche Di Lorenzo e Olivera, pronti a far rifiatare Spinazzola e Gutiérrez. Oltre Lobotka, confermato davanti alla difesa, l'unica novità in avanti potrebbe essere l'inserimento di David Neres dal primo minuto al posto di Politano. A completare il quartetto alle spalle di Højlund ci saranno ancora una volta Anguissa, De Bruyne e McTominay.
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Qui Genoa
Vieira, invece, potrebbe cambiare qualcosa dopo la sconfitta contro la Lazio. In porta confermato Leali, con Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez e Martin a completare la retroguardia. In mediana la coppia composta da Masini e Frendrup. Sulla trequarti spazio a Thorsby a destra con Malinovskyi al centro ed Ellertsson dirottato a sinistra. In avanti possibile titolarità per Ekuban al posto di un Colombo poco brillante nelle ultime uscite.
Napoli-Genoa, probabili formazioni
Napoli (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Olivera; Lobotka; Neres, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Højlund
Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Ostigard, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup; Thorsby, Malinovskyi, Ellertsson; Ekuban
Napoli-Genoa, dove vederla
Napoli-Genoa sarà visibile su DAZN ma anche su Sky Calcio e, di conseguenza, sulle app NOW e Sky Go.
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A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
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