L’infortunio di Lukaku preoccupa il Napoli: Conte valuta le alternative per l'inizio di stagione, tra cui un De Bruyne falso nove.
In casa Napoli c’è preoccupazione per le condizioni di Romelu Lukaku, costretto al cambio nell’amichevole di ieri contro l’Olympiakos a causa di un problema muscolare. L’entità sarà chiara solo dopo gli esami che il belga svolgerà nel weekend, ma quasi certamente Conte dovrà fare a meno di lui per le prime giornate di campionato.
A sostituirlo, almeno sulla carta, dovrebbe essere Lorenzo Lucca, autore di un ottimo precampionato con 4 gol. Conte, però, anche per non sovraccaricare l’attaccante ex Udinese e garantirgli un cambio, sta valutando un’altra soluzione già vista negli ultimi minuti contro i greci: De Bruyne falso nove nel più classico 4-3-3.
Scott McTominay punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, De Bruyne punta e McTominay torna mezzala
D’altronde il fuoriclasse ex Manchester City ha già ricoperto questo ruolo in carriera, quando con Guardiola il centravanti era "lo spazio". La sua presenza come riferimento offensivo faciliterebbe la costruzione della manovra, vista la sua capacità di svariare su tutto il campo.
Questo assetto,, inoltre, permetterebbe a Conte di tenere in campo i suoi fantastici quattro del centrocampo, con De Bruyne davanti e Lobotka, Anguissa e McTominay nei tre di centrocampo. In questo modo lo scozzese agirebbe da mezzala, ruolo in cui è più determinante, invece che da esterno sinistro, dove spesso è meno coinvolto nella manovra e meno presente in area.
Resterebbe solo da capire chi giocherà a sinistra. Conte sembra intenzionato ad aspettare ancora un po’ prima di lanciare Lang, quindi potrebbe toccare di nuovo a Neres, che però appare un po’ depotenziato in quella zona, oppure al jolly Spinazzola.
Al momento si tratta solo di supposizioni, ma con la sfida contro il Sassuolo ormai alle porte, Conte valuta ogni possibilità.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.