Dopo la richiesta di rinvio a giudizio di De Laurentiis per falso in bilancio molti tifosi del Napoli si sono chiesti cosa rischia il club, scopriamolo insieme.
Il Napoliè già uscito indenne da un processo sportivo proprio per l’affare Osimhen, ma il caso della Juventus, punita per plusvalenze false, insegna: il codice sportivo prevede la possibilità di revocazione. Qui si contestano singole operazioni al contrario della situazione bianconera dove fu individuato un sistema.
ANTONIO CONTE PERPLESSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inchiesta plusvalenze, ecco cosa rischia il Napoli
Un'eventuale penalità dovrebbe essere scontata in questo o nel prossimo campionato? Dipende dai tempi in cui evolverà tutto l'iter. Se tutto dovesse chiudersi entro fine di aprile l'eventuale penalizzazione sarebbe su questo campionato, altrimenti passerebbe sul prossimo. L'avvocato del club partenopeo però smentisce: Il club e De Laurentiis non rischiano nulla, andremo verso l'archiviazione. La posizione della Procura di Roma verrà risolta da noi legali, anche se siamo sorpresi. Avevamo già chiarito come le irregolarità contestate afferissero a questioni meramente tecniche e che in alcun modo, riguardando parti terze, fossero riconducibili agli organi apicali e dunque al club. Il presidente De Laurentiis è sereno in tal senso, dimostreremo in ogni caso il suo mancato coinvolgimento in qualsivoglia responsabilità".
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.