Napoli, Juan Jesus: "Mi fa piacere essere qui da diversi anni. Forse è una sorpresa per chi non mi conosceva e non pensava che potessi rimanere per più tempo"
Il difensore del Napoli Juan Jesus ha parlato a CRC della sua esperienza in azzurro, del suo rapporto con Luciano Spalletti e la situazione attuale.
Il difensore del Napoli Juan Jesus ha parlato a CRC della sua esperienza in maglia azzurra, del rapporto che ha avuto con Luciano Spalletti, la situazione attuale e la gestione delle critiche.
JUAN JESUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, Juan Jesus: "Con Spalletti mi sembra che ho fatto 18-19 partite in campionato, dato che lui girava molto con Kim, Rrahmani ed anche Ostigard."
Il difensore del Napoli Juan Jesusha parlato a CRC della sua esperienza in maglia azzurra, del rapporto che ha avuto con Luciano Spalletti. la situazione attuale e la gestione delle critiche. Iniziando l'intervista, Juan Jesus parlando della sua esperienza in maglia azzurra: "Mi fa piacere essere qui da diversi anni. Forse è una sorpresa per chi non mi conosceva e non pensava che potessi rimanere per più tempo, ma io conosco le mie qualità e sapevo cosa potevo fare qui.".
Poi, ha parlato del rapporto che avuto con l'ex tecnico azzurro Luciano Spalletti: "La prima persona che ha creduto in me è stato Spalletti, senza di lui non sarei arrivato a fare la storia a Napoli. Ora c'è Conte qui e so di avere la sua fiducia. Sono contento di aver trascorso tanto tempo qui e aver vinto due scudetti: speriamo di scrivere ancora la storia del club insieme. Con Spalletti mi sembra che ho fatto 18-19 partite in campionato, dato che lui girava molto con Kim, Rrahmani ed anche Ostigard.".
In seguito, gli è stato chiesto se si sente il leader di questa squadra: "Leader? Sono uno dei più grandi, quindi sicuramente ho più esperienza. Io provo ad aiutare sia in campo che con le parole: provo ad essere d'esempio, arrivando presto ed allenandomi sempre duramente. Provo sempre a dare il mio contributo. Il calcio si è evoluto tanto negli anni, ma non penso che, per quanto riguarda la difesa, la differenza sia tra marcatura a uomo o di reparto.".
Poi, un appunto sui nuovi arrivati in azzurro: "Beukema e Marianucci? Io punto ad aiutare i ragazzi ad ambientarsi e ad assimilare i concetti di difesa in base a come difendiamo noi: abbiamo un gruppo di bravi ragazzi, forse anche troppo a volte".
Infine, come ha imparato nel corso degli anni gestire le critiche: "Critiche? Dopo tanti di calcio impari a subirle. Io faccio il mio lavoro e dimostro con i fatti: con le parole sono tutti bravi.".
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