Napoli-Juventus è uno dei match valevoli per la 22esima giornata di campionato e si giocherà allo stadio Maradona sabato 25 gennaio alle ore 18.Napoli-Juventus è forse il match più intrigante di questa giornata di campionato. La squadra di Conte, dopo la vittoria in casa dell'Atalanta, vuole mandare un altro messaggio al campionato battendo anche la Vecchia Signora.
Gli uomini di Thiago Motta, però, vogliono dar seguito agli ultimi risultati positivi in campionato e anche vendicare la prestazione opaca in Champions League contro il Club Brugge.
L’ESULTANZA DEL NAPOLI CON ROMELU LUKAKU, DAVID NERES, MATHIAS OLIVERA E SCOTT MC TOMINAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Napoli
Conte opterà per l'ormai consolidato 4-3-3 confermando lo stesso undici che ha battuto la Dea. In porta ovviamente Meret, protetto dalla linea a 4 formata da Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus (in vantaggio su Buongiorno) e Olivera. A centrocampo gli inamovibili Lobotka, Anguissa e McTominay. In avanti il tridente composto da Politano, Lukaku e David Neres.
Qui Juventus
Con la squadra quasi al completo, Thiago Motta potrà finalmente schierare l'undici migliore. Tra i pali confermato Di Gregorio, con Savona, Gatti, Kalulu e Cambiaso in difesa. In mediana l'ormai imprescindibile Thuram farà coppia con Locatelli. Sulla trequarti agiranno Conceiçao, Koopmeiners e Yildiz, alle spalle del nuovo acquisto Kolo Muani, che dovrebbe esordire dal primo minuto.
Napoli-Juventus, probabili formazioni
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz, Kolo Muani
Napoli-Juventus, dove vederla
Napoli-Juventus sarà visibile in esclusiva su DAZN a partire dalle ore 18 di sabato 25 gennaio.
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Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.