Il calciatore olandese, nuovo acquisto del Napoli si è presentato ufficialmente ai giornalisti e ai tifosi durante la sua prima conferenza stampa.
Il Napoliè stata, e continua ad essere, una delle squadre più attive in questa sessione di calciomercato estivo. L'ultimo acquisto in ordine cronologico è stato quello di Noa Lang, centrocampista offensivo olandese arrivato dal PSV.
Il classe 1999 quest'oggi ha parlato per la prima volta da calciatore ufficiale del Napoli in conferenza stampa.
"Potevo arrivare qui già a Gennaio"
"In questo inverno sono stato molto vicino ad arrivare al Napoli, ma il PSV non mi ha fatto partire. Per me questo è un passo molto importante della mia carriera, ed è un onore vestire questa maglia. Ho voluto fortemente questa possibilità pressando il mio agente. Sono un giocatore a cui piace dribblare, il tipo di giocatore che la gente ama vedere allo stadio. Da me potete aspettarvi tanti gol."
"Ecco la prima frase che ho detto in italiano"
"E' stata: "sono stanco". Questo perché gli allenamenti di Conte sono veramente faticosi, mentre in Olanda usiamo il pallone anche nella prima fase di preparazione. Però questo sarà un bene per me, perché mi permetterà di uscire dalla mia comfort zone. Napoli ha tifosi in tutto il mondo, ho passato due giorni qui ed ho visto bandiere ovunque, non è nemmeno paragonabile all'Olanda. Mi piace fare musica anche nel tempo libero, ma qui credo che dovrò chiedere il permesso alla società."
Khvicha Kvaratskhelia, sullo sfondo Antonio Conte ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Io l'erede di Kvara? Ecco cosa penso"
"Credo nelle mie qualità. Kvara è forte, ma io sono un giocatore diverso e voglio scrivere la mia storia qui. Vincere lo scudetto qui in Serie A? Sarebbe un sogno che si realizza. L'ho già vinto cinque volte tra Belgio ed Olanda, ma dobbiamo fare le cose passo dopo passo. Ma sono venuto qui per vincere. Potete fare quello che volete di queste mie parole, ma è la verità."
"Vicino al Milan in passato? Nulla di concreto"
"Questa questione è stata molto ingigantita dalla stampa. Non ero così vicino al Milan come scrivevano. L'Italia? Ne sono affascinato sin da quando ero giovane. Mi piace la cultura, il cibo e la passione per il calcio. Non vedo l'ora di scoprirla."
"Ecco le differenze tra il calcio olandese e quello italiano"
"Il calcio in Olanda è diverso. Si gioca spesso la palla, e c'è meno sollecitazione. Io però sono arrivato qui per migliorarmi anche dal punto di vista difensivo e diventare un giocatore completo, e penso che un allenatore come Conte sia l'ideale per raggiungere questo scopo. Quando mi ha chiamato la prima volta mi ha parlato subito di tattica, ed ancora non avevo preso la mia decisione definitiva. Giorno dopo giorno lui parlandomi cerca di rendermi un giocatore migliore."
"Lukaku e De Bryune? Già ci intendiamo"
"Sono dei grandi giocatori, ed è un onore per me condividere il campo con loro. Mi fanno crescere ogni giorno, e non vedo l'ora di giocare con loro. Cantare con Geolier? L'ho conosciuto, vedremo cosa succederà in futuro."
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.