Noa Lang gioca poco ma non è un mistero: Conte aveva previsto un inserimento graduale per l’olandese, pronto a dire la sua nei prossimi mesi.
In questo avvio di stagione del Napoli c’è un giocatore che più di altri sta alimentando interrogativi e curiosità tra tifosi e addetti ai lavori: Noa Lang. L’esterno olandese, arrivato in estate dal PSV per circa 25 milioni di euro più bonus, finora ha trovato pochissimo spazio, complice anche il passaggio in pianta stabile al 4-1-4-1.
Nonostante l’investimento importante, Lang è infatti tra i giocatori meno utilizzati dal tecnico, e ciò ha inevitabilmente acceso discussioni e ipotesi sul suo scarso impiego. C’è chi parla di lacune in fase difensiva, chi lo definisce “poco contiano”, chi lo considera troppo anarchico o poco incline al gioco di squadra.
Qualcuno ha persino suggerito che Conte non lo volesse davvero, temendo possibili attriti nello spogliatoio. Ma la verità, come spesso accade, è più semplice e razionale di quanto sembri.
LA GRINTA DI ANTONIO CONTE CHE DA INDICAZIONI AI SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, presto sarà l’ora di Lang
Molti sembrano aver dimenticato che già in estate Conte aveva avvisato tutti: per vedere il vero Lang ci sarebbe voluto tempo. L’allenatore salentino aveva chiarito che il talento olandese avrebbe dovuto ambientarsi gradualmente al calcio italiano, per poi diventare un’arma determinante come era Kvaratskhelia. Le prime uscite nelle amichevoli, giudicate troppo frettolosamente, hanno spinto Conte a proteggerlo e a inserirlo con cautela nel suo progetto.
Il tecnico non ha apprezzato le critiche piovute su un giocatore ancora in fase di adattamento, e ha scelto di gestirlo senza pressioni, in attesa del momento giusto per lanciarlo. Una cosa, però, è certa: presto arriverà l’ora di Noa Lang. E quando accadrà, starà all’olandese rispondere sul campo per mettere a tacere chi in queste settimane ha dubitato del suo valore.
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