Dopo quattro vittorie di fila il Napoli frena con il Verona: stanchezza e assenze pesano, e con l’Inter alle porte servono nuove energie.
Dopo quattro vittorie consecutive, il Napoli ha rallentato la propria corsa pareggiando contro l’Hellas Verona. Una partita sofferta, soprattutto nel primo tempo, e che ha mostrato chiaramente come, una volta trovato il pareggio, alla squadra azzurra sia venuta meno anche un po’ di brillantezza. Negli ultimi minuti i ritmi si sono abbassati proprio quando forse sarebbe servito spingere di più per portare a casa i tre punti.
Difficile però puntare il dito contro i giocatori. Le energie sono calate anche perché Conte aveva pochissime soluzioni a disposizione dalla panchina. Le tante assenze stanno pesando non solo dal punto di vista fisico, ma anche tattico, perché privano il Napoli di alternative e di possibilità di cambiare volto alla partita in corsa. E l’aspetto più preoccupante è che molti rientri, al momento, sembrano ancora lontani.
ROMELU LUKAKU RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, servono alternative
Lukaku è tornato a disposizione, ma è ancora lontano dalla miglior condizione. Anguissa dovrebbe rientrare entro fine mese, ma avrà inevitabilmente bisogno di tempo per ritrovare il ritmo partita. Lo stesso discorso vale per Gilmour, atteso non prima di febbraio. E poi c’è il caso più delicato, quello di Kevin De Bruyne, che a breve inizierà la fase di riatletizzazione ma non dovrebbe tornare in campo prima di marzo.
A complicare ulteriormente il quadro c’è un mercato obbligatoriamente a saldo zero, che di fatto lega le mani al club: per acquistare servirà prima cedere, e questo rende tutto più lento e complesso. Nel frattempo, però, il calendario non aspetta. Domenica c’è la sfida di San Siro contro l’Inter, oggi a +4 in classifica, in una partita che può già dire molto in chiave Scudetto.
Il Napoli ci arriverà ancora una volta con gli uomini contati, stanco ma obbligato a fare risultato. Per continuare a credere nel bis tricolore servirà stringere i denti, aspettare i rientri e, soprattutto, ritrovare presto forze fresche. Perché le assenze si fanno sentire. E il momento decisivo della stagione è già iniziato.
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Tra infortuni e condizione da ritrovare, i tre rinforzi dalla Premier League non sono mai stati disponibili insieme: Chivu continua ad affidarsi al gruppo della scorsa stagione.
Momento particolarmente delicato per l'infermeria del Bayern Monaco, costretto a fare i conti con un'autentica emergenza nel reparto offensivo in vista del prossimo impegno di Champions League contro l'Atletico Madrid. Alle pesanti assenze già note si sono infatti sommate le tegole legate a Saibari, fermo per almeno tre mesi, e ai guai fisici accusati da Gnabry e Michael Olise nel corso del Klassiker. Tuttavia, la sessione di allenamento odierna ha regalato un raggio di sole importante a mister Vincent Kompany proprio sul fronte dell'esterno francese.
Il prato del Mapei Stadium si prepara ad accogliere un incrocio di grande spessore e ricca posta in palio per il turno di Serie A. Il Sassuolo di Alberto Aquilani ospita la Fiorentina guidata da Paolo Vanoli in una sfida che promette scintille, tatticismi e giocate di qualità. I neroverdi cercano solidità e riscatto puntando sull'esperienza dei propri leader, mentre i viola arrivano all'appuntamento con l'intenzione di dare continuità alle proprie prestazioni, pur valutando qualche mossa mirata nella formazione titolare.
Il prato del Gewiss Stadium si prepara ad accogliere un incrocio d'alta quota e di grande tensione per la classifica nel turno di Serie A. L'Atalanta ospita il Parma in una sfida che mette in palio punti pesantissimi per entrambe le compagini. I nerazzurri di Maurizio Sarri arrivano all'appuntamento in piena emergenza, costretti a fare a meno di quasi una decina di elementi tra infortuni e problemi di organico; dall'altra parte i ducali si presentano a Bergamo con diverse novità tattiche studiate per sorprendere e dare continuità al proprio percorso.
Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.