Sette gol e quattro assist: numeri da attaccante navigato, e invece stiamo parlando di un centrocampista, Scott
McTominay con le sue prestazioni concrete e decisive, si è guadagnato un posto di riguardo nel panorama della
Serie A.
Ma c’è di più: con il suo rendimento, lo scozzese si candida con forza a essere il miglior giocatore anglosassone ad aver mai calcato i campi del nostro campionato.
Un'affermazione forte, ma supportata dai fatti. Basta dare uno sguardo ai nomi che lo hanno preceduto. Ruben
Loftus-Cheek ha iniziato bene al
Milan, ma è calato vistosamente nella seconda stagione, tanto da essere ora nella lista dei possibili partenti.
Joe Hart, passato fugacemente per il
Torino, ha lasciato pochi ricordi, mentre
Ashley Young è arrivato in Italia a fine carriera, voluto da
Conte all’Inter ma senza lasciare il segno.
E i difensori? Fikayo
Tomori ha vissuto una parabola simile: grande impatto iniziale, poi un evidente calo di prestazioni. Chris Smalling, per un certo periodo colonna portante della Roma, ha subito lo stesso destino, scomparendo dai radar per continui problemi fisici. Anche Ashley Young nella sua parentesi giallorossa non è riuscito a brillare.
Guardando indietro nel tempo, ci sono stati nomi altisonanti, soprattutto a centrocampo. David
Beckham arrivò al Milan già nella fase calante della sua carriera, come prestito dai
Los Angeles Galaxy.
Paul
Ince, uno dei migliori centrocampisti del mondo a metà anni ’90, non riuscì a ripetersi all’
Inter. David
Platt, tra
Bari e
Sampdoria, offrì buone prestazioni ma mai al livello da trascinare la squadra. Probabilmente oggi faticherebbe a entrare nelle top tre italiane.
E poi ci sono le meteore e gli incompiuti: Paul
Gascoigne, talento purissimo ma mai esploso del tutto in Italia. Tammy
Abraham, partito forte alla
Roma ma frenato dagli infortuni. Mark
Hateley, Luthar
Bisset, Trevor
Francis, Ray
Wilkins, nomi che raccontano di passaggi più o meno brevi, più o meno memorabili, ma mai davvero determinanti.
McTominay, invece, è un'altra storia. Arrivato a
Napoli con meno clamore rispetto ad altri, ha saputo imporsi con forza e continuità, diventando un perno insostituibile della sua squadra. Non solo per le cifre impressionanti in zona gol, ma anche per la capacità di influenzare il gioco e incidere nei momenti chiave.
Forse non ha il glamour di Beckham o il talento grezzo di Gascoigne, ma McTominay ha qualcosa che molti suoi connazionali hanno lasciato altrove: la concretezza, la costanza, l’impatto. E sì, probabilmente è davvero il miglior anglosassone mai visto in Serie A.
(Foto:
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