Napoli-Pisa - Conte soffre più del dovuto, ma alla fine piega (3-2) l'ancora ottimamente messa in campo squadra di Gilardino.Antonio Conte ruota i suoi meno del previsto, nonostante l'esborso fatico sciorinato a Manchester per cercare di arginare l'incedere impetuoso della squadra di Guardiola e per di più con un uomo in meno.
Napoli-Pisa 3-2, il recap del match
Prima gioia in Italia per Gilmour, risponde N'Zola
Se il ritorno in porta di Meret era attesa, ci si aspettava Lucca dal primo minuto al centro dell'attacco. Fra Firenze ed Etihad, i partenopei hanno trovato due squadre che sovente lasciano campo alle spalle della linea difensiva. Situazione perfetta per attaccarla verticalmente, grazie alla capacità con i piedi di Milinkovic-Savic (soprattutto nei rinvii lunghi) e a quella di Hojlund di attaccare la profondità.
Invece il tecnico salentino opta per la conferma del danese come riferimento offensivo, ma dietro di lui Elmas rileva Anguissa. Gilmour al posto di Lobotka l'unico altro cambio di formazione, rispetto all'undici di riferimento. Il canovaccio tattico della partita rispetta le attese delle vigilia, con il Pisa tutto sotto la linea del pallone (ancora una volta ottimamente messo in campo da Gilardino) e attento a non concedere spazi.
I campioni d'Italia, sul finire del primo tempo, riescono comunque a sbloccarla, grazie al primo gol in Serie A dello scozzese ex Brighton. La gara sembra in discesa, ma i toscani hanno una straordinaria capacità di rimanere mentalizzati sulla partita in qualsiasi situazione. Forma mentis forse figlia del retaggio culturale di chi sa di non avere nulla da perdere, fatto sta che nel secondo tempo il Pisa riesce a pareggiarla con N'Zola.
L’ESULTANZA DI BILLY GILMOUR DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Si sblocca Lucca, ma che brivido nel finale!
Il Napoli però non si scompone e, tredici minuti dopo, si riporta in vantaggio grazie a Spinazzola. Quando il neo-entrato Lucca, meno di dieci minuti dopo, scarica sul primo palo un destro terrificante e trafigge Semper la gara sembra ormai in archivio. La panchina azzurra esplode, per la felicità di aver finalmente visto sbloccarsi l'ex Udinese ma soprattutto perché il doppio vantaggio a quel punto della gara appare come liberatorio.
E invece il Pisa non si spettina, sfiorando immediatamente il gol che avrebbe riaperto la partita. Su un clamoroso errore di Beukema, Tramoni calcia al lato da ottima posizione. Conte capta il pericolo come un cane da tartufo e lancia un monito ai suoi, che però non viene colto. Come spesso accade, quando una squadra esce mentalmente dalla partita (e il Napoli, inspiegabilmente, sul 3-1 lo ha fatto) poi è difficile che vi rientri.
L’ESULTANZA DI LORENZO LUCCA E LEONARDO SPINAZZOLA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Napoli soffre, ma si (ri)prende la vetta della classificaDi Lorenzo sbaglia un rinvio sulla linea di fondo, consegnando di fatto il pallone ad Angori. Il laterale italiano ha la lucidità necessaria per aspettare il momento giusto, per poi servire a centro-area il più facile dei tap-in per un altro neo-entrato: ovvero Lorran. Siamo alle soglie del recupero e il Pisa scopre di avere ancora sei minuti per tentare il colpo grosso. Che quasi arriva, su un cross dalla destra di Cuadrado che trova sul secondo palo proprio Angori. Da quinto a questo, di gasperiniana memoria, ma Meret chiude la saracinesca.
E' l'ultima emozione di un match sostanzialmente controllato dai campani, ma con un blackout inspiegabile nei dieci minuti finali che per poco non rischia di dilapidare una vittoria fondamentale. Infatti, grazie a questi tre punti i campioni in carica tornano in vetta al campionato: (ri)scavalcando la Juventus. Per il Pisa invece un'altra sconfitta di misura (solo 1 punto in 4 partite), ma anche la consapevolezza di essere una squadra vera.
L’ESULTANZA DEL NAPOLI CON L’URLO DI LORENZO LUCCA DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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