Il Napoli si prepara alla prossima di Campionato con l'obbiettivo di vincere e stamparsi lo Scudetto sulla divisa; ma occhio agli infortuni e al Genoa
Non mancano le emozioni in casa Napoli: già perché il mister Antonio Conte ha, tra le mani, la possibilità di vedere tingere la città di azzurro dopo aver conquistato lo Scudetto. Una grande festa alla quale la città partenopea sta già pensando da quando il Napoli è riuscito a riagguantare, e poi superare, l'Inter e conquistare il primo posto in classifica di campionato di Serie A.
La società - capitanata dal presidenteAurelio de Laurentiis - ha incontrato il primo cittadino di Napoli - Manfredi - per parlare di viabilità in vista dell'ipotetico Scudetto conquistato e per la possibile parata celebrativa dei giocatori (su un bus scoperto) dallo stadio Diego Armando Maradona. Pratiche e protocolli necessari per prevenire disordini e organizzare al meglio la possibile festa della città ma che, al momento, resta solo accennata anche per una questione scaramantica.
Prossimo scoglio da superare è la partita, prevista per domani sera alle 20:45, conto il Genoa ma, già nel pomeriggio, incrociare le dita in attesa di vedere la seconda in classifica, Inter, alle prese con il Torino (fuori casa).
ROMELU LUKAKU ZITTISCE TUTTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Prima di festeggiare il Napoli pensa agli infortunati contro il Genoa
Lo stadio cittadino è, di nuovo, sold out nella prossima di Campionato e il pubblico partenopeo ci tiene a seguire la sua squadra e supportarla. In quell'occasione sarà in panchina (potrebbe entrare in campo ma non dall'inizio) David Neres.
Un altro giocatore che dovrebbe essere risparmiato è Stanislav Lobotka che - dopo l'infortunio rimediato nel match contro il Lecce - ora deve restare a riposo e, al suo posto, dovrebbe iniziare Billy Gilmore.
Per il resto Conte può contare sul suo classico modulo 4-4-2 con le certezze McTominay, Rrahmani, Olivera, Raspadori e Lukaku.
Ci si aspetta, quindi, una partita giocata alla maniera del Napoli con passaggi mirati ed un fraseggio giocato in scioltezza tra i vari giocatori che riescono a produrre - ogni volta - un bel calcio.
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