Il Napoli cade a San Siro e tra i nodi tattici emerge il caso McTominay: l'MVP dello scorso campionato è sempre più lontano dalla porta.
La sconfitta di ieri in casa del Milan lascia tanto rammarico in casa Napoli. La gara è nata in salita con le tante assenze in difesa, ma nella ripresa, dopo l'espulsione di Estupiñán e il rigore realizzato da De Bruyne, sembrava potesse arrivare un risultato positivo.
Invece, gli azzurri sono sembrati spenti negli ultimi trenta metri, incapaci di trovare soluzioni efficaci, complice anche un equivoco tattico che si trascina dall'inizio della stagione e che sta complicando la vita a Scott McTominay. L'inserimento di De Bruyne nel centrocampo azzurro ha portato lo scozzese ad allontanarsi troppo dall'area, costringendolo a giocare in zone laterali che non esaltano le sue caratteristiche.
Scott McTominay ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, McTominay penalizzato dal modulo
McTominay aveva brillato soprattutto per gli inserimenti in area e la vicinanza alla punta, ma con il 4-1-4-1 di Conte è sempre più distante dal gol: l'unica rete resta quella alla prima giornata contro il Sassuolo. Così tutto l'attacco azzurro ne risente, con Højlund o Lucca spesso isolati e senza supporto.
Il Napoli costruisce molto a destra, dove Politano è ispiratissimo in questo avvio, ma a sinistra manca un vero sbocco per creare superiorità o dare un aiuto al terzino. L'assenza di Lukaku pesa e la scelta di giocare con quattro centrocampisti sembra togliere forza in entrambe le fasi, come dimostrano anche i cinque gol incassati in campionato, di cui quattro nell’ultima settimana.
Mercoledì, contro lo Sporting in Champions, sarà vietato sbagliare: chissà che la sconfitta col Milan non spinga Conte a rivedere modulo e gerarchie.
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Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Offerte respinte, accordi saltati e concorrenza decisiva: da Mahrez a Xhaka, da Frattesi a Leweling, le trattative che hanno segnato il mercato giallorosso.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.