Il Napoli continua la preparazione, senza i nazionali, in vista della sfida interna contro l'Atalanta valida per la 12° giornata di Serie A.
Di fronte una squadra rivoluzionata dall'addio di Juric e l'insediamento di Raffaele Palladino, che col club partenopeo ha un rapporto speciale. Le incognite sul suo modo di giocare e stare in campo sono già molte.
Napoli, l'esordio di Palladino aumenta la difficoltà
Per gli azzurri sarà una ripresa di campionato particolare visto che al Maradona arriverà la nuova Atalanta targata Palladino. L'ex tecnico di Monza e Fiorentina è stato scelto per sostituire Juric dopo un avvio di stagione non proprio esaltante.
Troppi pareggi e ritardo sulla corsa Europa hanno indotto la società a sollevare dall'incarico il croato, portando a Zingonia l'allenatore forse più adatto per valorizzare la rosa. Il Napoli dal canto suo viene dalla sconfitta contro il Bologna e deve a tutti i costi tornare alla vittoria per tenere il passo dell'Inter, della Roma e del Milan.
Finora le sconfitte sono state tre, al pari proprio di giallorossi e nerazzurri, e la classifica rischia di diventare complicata in caso di ulteriori passi falsi. La sosta per le nazionali ha permesso a Conte di staccare momentaneamente la spina e riordinare le idee per arrivare al giro di boa, o fine del girone d'andata, nelle prime posizioni della classifica.
Non sarà semplice però prevedere che impronta darà Palladino alla Dea che vanta in rosa tantissimi giocatori di livello ma anche vecchie conoscenze del tecnico napoletano, come per esempio Daniel Maldini. Potrebbe arrivare l'occasione per l'ex Milan di ritagliarsi un posto da titolare all'interno dello scacchiere nerazzurro ma tanto dipenderà dall'impatto appunto di Palladino sulla panchina bergamasca.
La difficoltà nel prevedere le prime scelte di formazione e tattiche del neo allenatore orobico rappresenta un primo ostacolo per Conte, che si affiderà a Hojlund, grande ex della partita, per portare a casa tre punti importantissimi.
Rasmus Højlund punta il dito ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.