Napoli, in vista della sessione estiva il club partenopeo dovrà operare delle scelte forti circa il riscatto di alcuni giocatori chiave.
Oltre alle situazioni dei giocatori in scadenza di contratto, il Napoli dovrà affrontare poche ma significative decisioni sui riscatti di alcuni elementi della rosa a disposizione di Antonio Conte. Tra questi spicca il caso di Simone Scuffet, arrivato in prestito secco dal Cagliari nell’operazione che ha portato Elia Caprile in Sardegna. La sua permanenza dipenderà da una nuova trattativa con il club rossoblù, che nel frattempo ha la possibilità di riscattare Caprile.
Napoli, che fare con Billing e Okafor?
Diversa invece è la situazione di Philip Billing: il centrocampista, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Bournemouth per 10 milioni di euro, ha avuto scarso impiego sotto la guida di Conte. Nonostante ciò, il Napoli potrebbe decidere di investire su di lui per il futuro.
Philip Billing ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Infine, c'è Noah Okafor. L’attaccante svizzero ha finora risentito di problemi fisici, ma potrebbe ritagliarsi un ruolo importante nel finale di stagione. Se dovesse convincere, il Napoli potrebbe esercitare il diritto di riscatto fissato a circa 23,5 milioni di euro dal Milan.
Le prossime settimane saranno decisive - oltre che per la corsa scudetto - anche per delineare il futuro di questi giocatori e per pianificare al meglio la rosa per la stagione 2024/25.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.