La Juventus di Tudor è carica e pronta a darsi da fare per conquistare risultati positivi. Il tecnico potrà sfruttare anche "eccedenze" ora provvidenziali
La Juventus ha fatto bene i compiti estivi ed ora ha un organico di tutto rispetto, tanto che le possibilità di scelta per il tecnico Igor Tudor sono molteplici e tutte di valore.
La squadra bianconera ha mostrato, sin dall'inizio di questo Campionato, di sapere il fatto suo e di poter essere decisiva e pungente quanto serve. Tutto questo grazie anche ai giocatori presenti in campo ed alla sicurezza data dalle "riserve" che hanno un alto livello di qualità.
DUSAN VLAHOVIC PERPLESSO IN PANCHINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Certezze e i dubbi nella rosa della Juventus
In questo contesto spicca il nome di Dušan Vlahovich che è, ormai, una certezza per il club della Vecchia Signora. Il giovane attaccante serbo, classe 2000, si sta sempre più facendo notare e da "sostituibile" sta diventando "indispensabile".
Già perché le due reti segnate fino ad ora mostrano una voglia di farsi notare e di restare titolare che non lasciano dubbi e questo non può che essere un plus che il tecnico dovrà necessariamente considerare nelle formazioni future.
Ma oltre a Vlahovic spunta il nome di Fabio Miretti. Il centrocampista di Pinerolo, classe 2003, sembra tornato disponibile e potrebbe aiutare a rimpolpare il comparto centrale.
Proprio Moretti potrebbe essere utilizzato già nel prossimo derby d'Italia (Juventus-Inter prevista per sabato 13 settembre alle ore 18:00) e che farebbe molto comodo. Fabio, infatti, ha sempre dimostrato al club bianconero l'attaccamento alla maglia nonostante il corteggiamento da parte del Napoli ed ora sembra essere il suo turno di ricambiare la fiducia concessa proprio dalla dirigenza della Juventus.
Ma Tudor può disporre anche di altre soluzioni: infatti, ci sono Adzic e McKennie. Il primo cerca di farsi notare mentre il secondo ha bisogno di riscattarsi.
Proprio l'americano, infatti, sembrava sul punto di dover lasciare Torino ma le richieste giuste non sono arrivate e la sua permanenza resta incerta. Un motivo in più per provare a dire la sua e farsi notare; certo, fino ad ora, il tecnico bianconero lo ha dosato in campo con grande prudenza e questo potrebbe scoraggiare il giocatore che sente ancora la spada di Damocle pendere pesantemente sul proprio collo.
Insomma, Tudor ha ancora un bel po' di giocatori "in bilico" che potrebbe testare e chissà che proprio questo stato di precarietà non faccia sì che questi possano esprimersi al meglio: sentendo la pressione della possibile cessione.
Comunque andrà, anche questa fase può essere utile per capire, in modo inequivocabile, chi meriterà o meno di indossare la maglia della Juventus.
Il club, dopotutto, cerca il riscatto rispetto alla stagione precedente e non sono ammessi errori o zavorre. L'obiettivo è fare risultato.
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