5 presenze, 3 gol e 3 assist per Nico Paz. I gol segnati dal Como? 6, tutti questi hanno visto il contributo dell'argentino.
Molti giocatori, dopo una grande stagione, non riescono a confermarsi. Non è il caso di Nico Paz, questo è certo.
Potenzialmente parlando, potrebbe aumentare di gran lunga i propri numeri rispetto alla scorsa stagione. Ricordiamo, 6 reti e 8 assist in 35 presenze l'anno scorso.
A 21 anni, l'ex Real Madrid sta dimostrando di essere uno dei migliori giocatori del campionato. Una qualità tecnica incredibile, di gran lunga mostrata nelle reti assistite e realizzate.
L'assist e il gol realizzati contro la Lazio sono la dimostrazione della fantasia, dell'estro e delle doti presenti in questo ragazzo. Manchester United e Tottenham hanno puntato gli occhi sul giocatore.
NICO PAZ IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nico Paz, dalla clausola Real al Tottenham
In estate il Tottenham ha mostrato grande interesse nei confronti di Nico Paz, arrivando a offrire 70 milioni di euro.
Risposta negativa da parte dei lariani, probabilmente anche per la clausola presente nel contratto del giocatore. Se ceduto a un club diverso dai blancos, quest'ultimi guadagnerebbero il 50% sulla rivendita.
Se, invece, il Real avesse intenzione di riacquistarlo, basterebbero 10 milioni per potersene riappropiare. Un vantaggio completamente fuori scala.
I blancos hanno avuto modo di garantirsi, dunque, tutti i vantaggi possibili dall'affare Nico Paz. Se avesse fatto male? Ormai sarebbe stato di proprietà del Como.
Fosse stato ceduto? Sarebbe rientrata gran parte della cifra. Nessuna delle due cose? (come sta accadendo ora) Perfetto. Cresce, giocando un altro anno nella stessa squadra dove si è trasferito l'anno precedente, portandolo ad aumentare di valore.
A livello strategico è semplicemente geniale come operazione. Per non parlare della clausola di riacquisto, già precedentemente citata.
Il calciatore rimane brillante e decisivo, una gioia per gli occhi. Ormai la permanenza lariana gli sta stretta. Indipendentemente da tutto, parliamo di un giocatore talentuosissimo e di un capolavoro di gestione di mercato.
La redazione - Lorenzo Maffia
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Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Arsenal, Liverpool e Chelsea seguono il giovane esterno giallorosso. D'Amico lavora al nuovo contratto: cifre, tempi e il peso della scadenza nel 2027.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.