Oggi Palladino guiderà l'Atalanta contro la Fiorentina, che sarebbe potuta essere ancora la sua squadra.
Una storia strana quella di Palladino, che a Firenze ha raccolto più punti di tutti (65 e sesto posto in classifica) nell'era Commisso e nonostante questo se ne andato via a furor di popolo.
A fine maggio dopo il rinnovo di un altro anno con la società viola ha deciso di dimettersi, a causa dei pessimi rapporti con l'allora DS Pradè e con buona parte di una tifoseria che non lo ha mai amato, che più volte gli ha chiesto di farsi da parte.
A Palladino non sono bastati i punti fatti, le tante vittorie contro le big, gli è stato imputato di aver gettato alle ortiche punti pesanti contro le squadre minori, che hanno impedito alla viola di accedere alla Champions e un gioco mai particolarmente frizzante, anzi sparagnino.
PALLADINO E DODO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
A vedere l'attuale Fiorentina, forse qualcuno ha sbagliato il bersaglio da colpire...
Nonostante tutto questo, Palladino sarebbe potuto tornare sulla panchina viola dopo l'esonero di Pioli. Pradè diede le dimissioni e in società non c'era più chi osteggiava il tecnico napoletano.
I giocatori, o quanto meno gran parte di loro, lo avrebbero rivoluto sulla panchina viola.Palladino,però, avrebbe posto delle condizioni, che la Fiorentina non sarebbe stata in grado di accettare, e ha deciso di varare in maniera decisa su Vanoli.
L'ex tecnico del Monza, pupillo di Galliani, dal canto suo, sapeva che a breve avrebbe potuto avere la possibilità di sedersi sulla panchina dell'Atalanta, erano giorni caldissimi anche per Juric, e così è stato...
Oggi Palladino contro la Fiorentina, un amore mai sbocciato.
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