Parma, le parole di Chivu
Ancora una volta personalità e carattere contro una big: è soddisfatto?
"È stato il miglior primo tempo da quando sono qui per intensità, coraggio e determinazione. Non è mai semplice affrontare una squadra come il Napoli, ma i ragazzi hanno fatto una grande prova. Nella ripresa, inevitabilmente, le energie sono venute meno: sono arrivati crampi, stanchezza, e sapevamo che avremmo dovuto fare dei cambi.
Alcuni, come Circati, non avevano più di un'ora nelle gambe, ma hanno dato tutto. Voglio elogiare la sua prova, lo avevo già fatto nello spogliatoio: non era semplice rientrare dopo così tanto tempo. Ha confermato quanto mostrato in allenamento. Merita un elogio anche Leoni, che contro un avversario come Lukaku non ha perso un duello, usando forza fisica e intelligenza. Premio anche Balogh. Non amo parlare di singoli, ma per la pressione che avevano addosso questi tre hanno fatto una grandissima partita".
Cosa è successo nell’episodio dell’espulsione?
"Mi reputo il solito idiota che si mette in mezzo per dividere e finisce per prenderle. Ho messo le braccia per separare, ma l’arbitro ha interpretato diversamente. Non so che informazione gli sia arrivata. Chiedo scusa ai ragazzi perché non potrò essere in panchina. Mi dispiace, ma sono abituato: gli schiaffi li ho presi in passato, li ho presi oggi e li prenderò ancora. Porgo l’altra guancia, non è un problema".
Ora testa a Bergamo: serve fare punti.
"Sì, sapevamo di dover fare punti da quando sono arrivato. Se oggi siamo ancora in corsa per la salvezza è merito dei ragazzi, della loro serietà e del coraggio con cui si sono calati in una realtà complicata. Hanno sempre dato il massimo. Manca una partita e siamo abituati a vivere settimane intense come questa, sapendo che ogni sfida di Serie A è difficile".
Risposta importante dopo la brutta prestazione della scorsa settimana.
"Sono orgoglioso del gruppo. Hanno sempre dato tutto: carattere, fisico, tecnica e tattica. Merito loro se siamo ancora qui a lottare. Vogliono restare in Serie A, lo vogliono per la città e per questa maglia. Oggi, ad esempio, Bernabé ha fatto un solo allenamento ma ha dato disponibilità a giocare. Questo va sottolineato: c’è amore per la maglia e voglia di lasciare tutto in campo".
Quanto ha pesato l’esperienza dei giocatori più esperti?
"Preferisco chiamarli con più esperienza. Per salvarsi serve tutto. Vogliacco era in panchina senza allenamento, fasciato stretto, pronto a entrare se necessario. A rischio di farsi male di nuovo. Questo dimostra quanto tengano alla causa. Hanno capito la situazione, vogliono uscirne insieme".
Il pareggio col Napoli può dare la spinta decisiva in vista dell’ultima?
"Nel calcio ci sono sempre alti e bassi. Anche oggi ci sarebbero tante cose da migliorare, ma questi ragazzi hanno sempre dato il massimo. A volte vinci, a volte perdi, a volte pareggi. Ma le sconfitte non devono far perdere la testa: devono insegnare. La crescita caratteriale è stata evidente. Gli episodi decidono le partite, ma l’atteggiamento e la voglia fanno la differenza.
Vogliamo chiudere in bellezza, restare in Serie A. Se lo meritano i ragazzi per quanto hanno sofferto e dato quest’anno, e se lo meritano i nostri tifosi. Oggi ci hanno accolto in modo meraviglioso: carica ed energia. Ieri mi avete chiesto se avevo un messaggio per loro, oggi lo dico chiaramente: questa squadra farà di tutto per ricambiare l’amore che la città ha per questa maglia. Vorrei che fosse sempre così al Tardini. Nonostante le mille difficoltà quotidiane, questo gruppo sta lottando fino alla fine per il nostro obiettivo".







