Il Parma vince il suo terzo scontro diretto, dopo quelli contro Pisa ed Hellas Verona. Il giovane Carlos Cuesta ha trovato il metodo per salvarsi.
La squadra emiliana fin qui non ha mai particolarmente convinto con prestazioni appariscenti o esuberanti. Una squadra che crea poco e che predilige attendere l'avversario piuttosto che attaccarlo. La classifica però sta dando ragione al tecnico spagnolo, che con la vittoria contro la Fiorentina sale a quota 17 punti, a +5 dal terz'ultimo posto.
Cuesta si è calato fin da subito in quello che è lo spirito di una squadra in lotta per la salvezza: solidità, determinazione e "garra". Ad inizio stagione si poteva pensare che la società avesse puntato su di lui per creare un altro tipo di progetto a lungo termine, basato su un'idea di gioco e sulla crescita di alcuni calciatori.
Fin qui invece, il giovane spagnolo piuttosto che portare una sua identità nel campionato italiano, ha preferito adattare il campionato stesso alle sue idee, proponendo un calcio fisico e prettamente incentrato sul risultato. Il che ci può stare per una squadra che ha come obiettivo quello di salvarsi, ma probabilmente le aspettative di inizio stagione erano decisamente diverse.
I TIFOSI DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma, decisivi gli scontri diretti
Un fattore determinante per il raggiungimento della salvezza è sicuramente l'andamento negli scontri diretti. Dopo aver iniziato con il piede sbagliato collezionando 1 solo punto tra Cagliari, Cremonese e Lecce, il Parma non ne ha più sbagliato uno: 10 punti tra Genoa, Hellas Verona, Pisa e Fiorentina.
Questi sono punti che hanno un peso specifico importante e che poi saranno determinanti al termine della stagione. Nelle prossime 3 partite ci saranno da affrontare Sassuolo e Lecce, e vedremo se la squadra di Cuesta riuscirà a mantenere questo ritmo impeccabile.
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