Patrick Cutrone ha parlato in conferenza stampa dopo Parma-Atalanta 1-1. L'ex Como ha segnato pochi minuti dopo l'esordio con la nuova maglia.
Esordio migliore non poteva esserci per la punta che recupera lo svantaggio e ferma l'Atalanta. Una rete d'opportunismo che riassume tutta l'esperienza e la qualità di Cutrone.
Parma, le parole di Cutrone
Raccontaci l'emozione di questa serata.
"Una grande emozione. Ho perso anche la voce! Il mio obiettivo era entrare e aiutare la squadra, ne avevamo bisogno".
Cosa ti ha portato a Parma?
"Una squadra con grande storia, dove poter far bene. Mi è dispiaciuto lasciare Como, dove ho vissuto anni bellissimi, la città dove sono nato e cresciuto. Ringrazierò sempre il Como perché con loro sono tornato ai miei livelli. Ma sono contento di essere qui, un grande tifo e una grande piazza".
Dopo il gol quali sensazioni hai avuto?
"Non ci ho capito nulla sinceramente! Ho preso un po' di schiaffi dai compagni. Non sapevo dove esultare. Avevo in mente un'esultanza per mia moglie ma non ci ho proprio pensato. Entrare e far gol subito, ho pensato solo a esultare come un matto".
Sei un attaccante molto completo e soprattutto hai cuore ed esperienza da trasmettere ai giovani. Questo binomio è uno dei motivi che hanno spinto il Parma a prenderti.
"Io posso giocare ovunque. Sono migliorato tanto grazie alle mie esperienze. Posso giocare con Pellegrino e anche da solo. Ho fatto tanti ruoli nella mia carriera. È quello che ci siamo detti col mister: si aspetta massima disponibilità in tutto".
Credi nel Mondiale come ha detto Fabregas?
"Io gioco a calcio perché ho ancora tanti sogni e uno di questi è andare in Nazionale. È il mio più grande sogno, ma lo farò principalmente per il Parma. È una grande piazza dove voglio fare bene. Al primo posto c'è il Parma, io penso a fare bene poi si vedrà. Cercherò di fare sempre più gol ogni partita".
Com'è stato vivere il Tardini come giocatore del Parma?
"Ho giocato più volte qui, conoscevo il calore di questo stadio e dei tifosi. Li ringrazio per come mi hanno accolto già dal riscaldamento, è stato emozionante. Sono contento di aver ripagato l'accoglienza con un gol, un'emozione incredibile".
Che impressioni ti ha fatto la squadra?
"Io avevo già guardato la squadra e i giocatori. È una squadra con elementi di qualità. Siamo una squadra molto giovane. Noi più grandi e con più esperienza dobbiamo aiutare i più giovani a capire i momenti della partita. È una squadra con grandi qualità e si può fare un buon campionato".
I TIFOSI DEL PARMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Il giovane polacco sta crescendo in prestito al Lucerna e piace ai granata. I ducali valutano se riportarlo in prima squadra o prendere in considerazione una cessione definitiva.
In casa Bayern Monaco si lavora a pieno ritmo sul fronte dei rinnovi contrattuali per garantire continuità e blindare i pilastri del progetto tecnico targato Vincent Kompany. Nella giornata di ieri si è conclusa ufficialmente la trattativa legata al prolungamento di Harry Kane: un accordo mai realmente in discussione, come confermato dalle parti, ma che ha richiesto la giusta tempistica per la definizione di ogni dettaglio economico e strutturale. Chiusa con successo la pratica del bomber inglese, la dirigenza bavarese si sta già focalizzando su un altro elemento imprescindibile dell'attacco: la stella francese Michael Olise.
Le prime dieci giornate del campionato di Serie A hanno decretato una vera e propria rivelazione in vetta alla classifica. La Lazio si gode il primato solitario a quota 25 punti, vantando tre lunghezze di vantaggio sull'Inter e quattro sui rivali cittadini della Roma. Un rullino di marcia impressionante che la formazione biancoceleste intende proteggere prima della sosta per le nazionali, quando sarà chiamata ad affrontare la complessa trasferta del Maradona contro il Napoli ferito di Massimiliano Allegri. Tra i protagonisti di questa metamorfosi c'è il centrocampista Reda Belahyane, intervenuto ai microfoni dell'emittente francese RMC nel corso del programma After Foot per svelare i segreti della cura Gennaro Gattuso.
Il momento di forma e di risultati del Napoli continua ad assumere i contorni di una vera e propria polveriera. Le due dolorose ed estenuanti sconfitte di fila maturate tra il campionato, contro la Juventus, e la Champions League, il pesante 4-1 subito all'Estádio do Dragão contro il Porto, hanno gettato l'ambiente azzurro in una profonda crisi identitaria e di risultati. In Serie A i partenopei scivolano addirittura all'ottavo posto a quota 14 punti, vedendo allontanarsi a sei lunghezze persino la sesta piazza occupata dal sorprendente Frosinone guidato da Massimiliano Alvini. Se in Europa la strada verso la qualificazione ai playoff resta miracolosamente spalancata (un solo punto di distacco dal gruppone a quota quattro), a preoccupare vertici e tifosi sono le spaccature interne allo spogliatoio.
La pesante e umiliante sconfitta rimediata sul campo del Porto in Champions League, unita alle recenti e rumorose tensioni emerse all'interno dello spogliatoio tra dichiarazioni discordanti e nervi a fior di pelle, ha spinto la società azzurra a passare drasticamente alle vie di fatto. Come riferito dalle edizioni odierne de La Repubblica e Il Mattino, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha deciso di intervenire in prima persona per arginare la crisi, ordinando un immediato ritiro punitivo per la squadra guidata da Massimiliano Allegri.
Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.